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Un ministero da bere – 2

30 aprile 2012

L’idea è di mettere un’ulteriore proroga nel milleproroghe di fine anno. Da qui la Coldiretti che dice: bene, a questo punto la proroga non la chiederanno 100, ma la chiederanno 15.100, anche i 15.000 che rappresento io. E dico a te, caro Stato, restituisci le multe anche a noi, e poi una volta che ha rifatto i conti decido se te le devo ridare o no.

Questo è quanto rivela Giuseppe Ambrosio, ex capo di gabinetto di Zaia e Galan, al tenente colonnello dei carabinieri Marco Paolo Mantile, titolare dell’inchiesta, della quale abbiamo parlato fino alla nausea in buona solitudine, che metterebbe in discussione la legittimità delle multe sulle quote latte. La fonte è Italia Oggi.

Un quadro edificante, quindi, fatto di veti (“Zaia aveva l’ordine del suo grande capo Umberto Bossi che questi qui non avrebbero mai dovuto pagare le multe“) e ricatti (“Oggi davanti a Montecitorio c’è la Coldiretti. E Coldiretti cosa dice? Se i dati sono sbagliati rivediti i tuoi conti e restituiscimi quello che 15.000 persone hanno pagato“), il tutto sulla pelle degli allevatori, quelli veri, e delle loro famiglie, usati come carne da macello in un gioco al massacro in cui la priorità non è ripristinare un minimo di decenza e di legalità nel sistema delle erogazioni in agricoltura, ma piuttosto fare in modo che tutti possano continuare come prima, a fare le stesse porcate di prima. Complimenti.

Complimenti a Coldiretti, quindi, che evidentemente conosceva la bontà dei risultati dell’indagine, ma si è ben guardata dal metterne a parte i suoi associati, compresi quei 15.000 che sono stati indotti a pagare le multe e che tornano buoni solo come arma di pressione perché, paradosso dei paradossi, venga messo tutto a tacere.

Complimenti alla Lega, che aveva a cuore solo il portafoglio di pochi amici degli amici, e chissenefrega di tutti gli altri.

E complimenti anche all’ex ministro Galan, ormai campione di caduta libera dal pero, il quale riesce a difendere, nella stessa frase, tanto il lavoro di Mantile che la legittimità delle multe: “L’Italia ha sfondato le quote latte al di la’ di ogni ragionevole dubbio”. E andiamo avanti.

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2 commenti leave one →
  1. Agricoltore veneto permalink
    1 maggio 2012 18:38

    Quali altre prove servono affinchè gli agricoltori non prendano la decisione di appendere all’albero i rappresentanti che hanno, a partire da Coldiretti per finire con i ministri in carica e suoi predecessori.
    Sanno solo riempirsi la bocca, l’esempio delle quote latte ne è un esempio lampante, ma non dimentichiamoci anche il discorso degli OGM.
    Poi questi parassiti, neanche una parola affinchè non si metta alla fame molte realtà cpn l’IMU, caricata pefino sulle porcilaie.
    Arriverà una nuova piazza Loreto,.. ognuono tenga d’occhio i suoi!
    Agricoltori, ribelliamoci, non importa come, ma ribelliamoci!!

  2. giacomo chiozzi permalink
    3 maggio 2012 21:09

    allevatori di reggio emilia pronti a sostenervi

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