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	<title>La Valle del Siele</title>
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	<description>Appunti dalla frontiera. Agricoltura, mercato, scienze, sviluppo</description>
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		<title>Quanto sono antichi i miti sul pane &#8220;naturale&#8221;?</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 17:58:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Guidorzi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le discussioni tanto attuali sul produrre biologico ed il mangiare naturale non potevano che coinvolgere il pane, l’alimento per eccellenza della nostra civiltà</strong>. Ci si può chiedere se sia stata la nostra società ad aver creato questi “totem”. Molti pensano che siano un prodotto degli avvenimenti del 1968, niente di più falso invece. Non solo, ma è anche sbagliato considerarlo un tema che fa parte del bagaglio politico della sinistra, perché abbiamo dei perfetti esempi di trasversalità, basta osservare quali atteggiamenti hanno tenuto i ministri dell’agricoltura italiani dei vari governi succedutisi e il comportamento tenuto da molti altri governi europei,  non ultimo quello francese.</p>
<p><span id="more-6291"></span></p>
<p><strong>Se ripercorriamo la storia del secolo scorso a ritroso, possiamo individuare che  ad ogni ventennio  o trentennio trascorso si era detto che nel precedente si mangiava più naturale</strong> ed in questo modo riandiamo fino agli inizi del 1900 quando effettivamente è nato questo movimento ideologico-culturale. Agli inizi del secolo scorso, infatti, ritroviamo figure come  Rudolf Steiner sostenitore dell’agricoltura biodinamica (quella della “preparazione 500” cioè del corno di bovino riempito di letame e rigeneratore del terreno e dei prodotti ricavati, oppure come quella di Sir Albert Howard, un nobile inglese, riconosciuto fondatore del coltivare biologico. Successivamente abbiamo avuto posizioni come quella di Paul Carton (1875-1947), un naturista igienista fondatore del “vegetarianismo naturista”. Egli disse: &#8220;<em>La forza vitale non è un qualcosa di soprannaturale e misterioso, è solo una forma di energia cosmica che non è esente da una stretta analogia con il fluido elettrico”.</em> Essa sarebbe presente “<em>nei raggi solari ed abbonda negli effluvi magnetici del suolo</em>”. Ciò che da forza ai contadini è l’essere “<em>impregnati  di forza vitale dell’aria che tonifica, del sole che li riconforta, della terra che li magnetizza e dell’acqua che li rinvigorisce. Non ultimo vi è il nutrirsi semplice, puro, fresco ed in buona parte crudo (per le vitamine)”. </em>Il Dr. Carton ha poi convinto con le sue tesi Henri-Charles Geffroy (1895-1981) che nel 1949 ha scritto un libro dal titolo “<em>Osiride, il miracolo del grano</em>”.</p>
<p><strong>Egli traccia la storia di qualche spiga trovata nel sarcofago di una regina d’Egitto datate di 7000 anni e che date da seminare hanno riprodotto del seme (sic!) che Geoffroy, fondatore della rivista “La Vie Claire”, distribuisce (a pagamento evidentemente) in sacchettini per le virtù straordinarie del contenuto</strong>. Un suo discepolo si scaglia anzi contro Parmentier che aveva fatto introdurre il pane bianco nell’esercito ed inoltre si era permesso di contaminare le farine con l’amido di una pianta solanacea tossica, avvelenando  così la nostra  civilizzazione. Siamo di fronte ad un vero e proprio panegirico dei grani antichi e delle grandi civilizzazioni. Per quanto riguarda il pane di frumenti antichi viviamo oggi la stessa prosopopea, ed il frano Kamut ne è l’esempio perché è un remake del grano di Osiride e anche qui se ne è fatto un business di una specie ancestrale del nostro grano duro, quindi nulla di nuovo.</p>
<p><strong>Si sente spesso dire in giro che si vuole ritornare a coltivare le varietà Cappelli o il Frassineto senza sapere che la selezione conservatrice è finita da un pezzo</strong> e quindi, durante le riproduzioni che l’hanno fatto giungere a noi e che si susseguiranno nelle nicchie create, si sono accumulate e si accumuleranno tali e tante modifiche genetiche tanto da snaturarli totalmente nelle loro caratteristiche iniziali. Meglio sarebbe mangiare pane da un frumento moderno che sicuramente ha tra i suoi progenitori le buone varietà antiche e ne ha inglobato tutte le buone qualità.</p>
<p><strong>Tornando però al nostro excursus storico, il frumento, secondo questa visione diviene il contenitore delle forze vitali e l’elemento caratterizzante i popoli o addirittura le razze</strong>. Lenglet presidente del consiglio superiore d’igiene pubblica  di Francia tra il 1940 e 1946 ebbe a dire: <em>“ se esiste una razza francese lo si deve al frumento ed il pane degradato di oggi non contiene più gli elementi essenziali del frumento e quindi diminuisce la vitalità della razza francese. Tutto ciò è la conseguenza del modo di fare le farine oggi”.</em> Alexis Carrel, il premio Nobel per la medicina nel 1912 addirittura ne fa un elemento di eugenetica conformemente alle idee del filo-fascista Partito Popolare Francese ed afferma nel suo libro “<em>L’homme cet inconnu</em>”, che: “<em>Si fa credere al pubblico che il pane bianco è superiore a quello scuro. La farina è burattata sempre più completamente ed è così privata dei principi più utili….e nei paesi dove il pane è la parte principale dell’alimentazione le popolazioni degenerano”.  </em></p>
<p><strong>Geoffroy va oltre e collega il decadimento, che dice esserci nella nostra società, con  il nutrirsi di frumenti “decaduti”</strong> e ne indica la possibile inversione di tendenza con: <em>“l’intervento nella nostra nutrizione di un frumento di 7000 anni fa, risparmiato da 7000 generazioni di regressione”</em>. Aggiunge poi: “<em>il Frumento di Osiride racchiude, il solo sulla terra, lo slancio vitale, il potenziale biodinamico che aveva la materia vivente di 7000 anni fa e che ha dato origine a una delle più grandi civilizzazioni”. </em>Se esisteva il “Pane di Osiride” non da meno è il “Pane naturale” di Raoul Lemaire  (1884-1972). Si tratta di una agronomo che crea una delle prime ditte di prodotti naturali nel 1931 ed arriva a controllare un centinaio di panifici a Parigi e successivamente si servirà dei negozi della  catena <em>la Vie Claire</em>. Questo pane possedeva anche lui facoltà miracolose al punto che Jean Boucher collaboratore di Lemaire ebbe a dire che: “<em> Il non riconoscimento della forza del frumento da più di 200 anni è l’inizio della degenerazione della nostra civiltà occidentale”. </em>Le stesse idee sono sostenute da William Bas (1899-1974). Egli sostiene che: “<em>l’aumento della statura media è un sintomo di degenerazione in quanto si sa che il permanere dei caratteri biologici  è uno dei migliori criteri per giudicare la stabilità di una specie  e di conseguenza della sua evoluzione ascendente o regressiva”.</em> Aggiunge poi: “ <em>Lo squilibrio delle secrezioni ormonali e ghiandolari che presiede a questa evoluzione nuova, trova necessariamente la sua origine in una perturbazione recente e generale. Dove scoprire questa origine se non nelle anomalie di una alimentazione rigorosamente rivoluzionata nel suo equilibrio?”. </em></p>
<p><strong>Nel <em>1960 </em>il Dr Bas afferma che l’abbandono dell’alimentazione tradizionale è la causa di questa degenerazione. A qualche contemporaneo non fischiano le orecchie?</strong> I cultori del pane da farine macinate a pietra, delle farine più o meno integrali non trovano contraddittorio il fatto che si dicessero le stesse cose quando erano più le farine macinate a pietra e i componenti delle farine erano più mescolate, ed anzi, chi si era inurbato e si era abituato a mangiare il pane bianco, trovava che il pane della campagna era troppo grossolano?</p>
<p><strong>Termino con quanto scrive il Prof. Ernest Kahane nei “Cahiers Rationalistes” del marzo 1957, per ricordare che il “pane naturale” non esiste, esiste solo il pane man mano ricavato dal frumento migliorato per gli usi che se ne vogliono fare e per ottenere pani conformi alle esigenze</strong>. Oggi il pane lo mangiamo sempre fresco e croccante, mentre una volta non era così e la bontà del pane dipende molto dal poter gustare gli aromi che si formano con le adeguate temperature, qualsiasi sia la fonte di calore. Ricordo a chi fa del pane antico un totem, che frequentemente era mescolato ad altri amidi (patate, castagne, ghiande, banane laddove erano spontanee, mais  ecc). Inoltre erano proverbiali le sofisticazioni dei mugnai e la vendita esagerata di acqua al prezzo del pane da parte dei fornai.</p>
<blockquote><p>Prendete tra le varie erbe della prateria, quelle i cui semi, benché rari e miserevoli, sembrino adatti ad alimentarvi. Se avete cura di ben guardare queste piante, voi ne farete, attraverso le generazioni, delle piante di frumento che avranno ora delle pesanti spighe piene di amido e di glutine, le cui qualità rimarranno tali solo al prezzo di una coltivazione sapiente e di cure assidue, che comporteranno il controllo del seme e la restaurazione della fertilità del suolo svuotato dalla vegetazione forzata.</p>
<p>Raccogliete le spighe, battetele, separate le cariossidi dalla pula, lasciatele riposare, spaccatele, togliete la crusca indigesta e irritante, lasciate ancora riposare la farina. Impastatela a lungo con l’acqua salata per ottenerne un impasto liscio, ma questo impasto non sarà ancora un buon alimento. Bisogna che voi vi inventiate di cuocerlo al forno, una delle grandi invenzioni dell’uomo, ed in questo caso otterrete delle gallette compatte, moderatamente appetibili e digeribili. Lasciato riposare casualmente questo impasto, scoprirete che, se esso è fatto in ambiente non protetto, si gonfierà e una volta cotto ne ricaverete una sostanza leggera, di sapore gradevole, che voi chiamerete “pane”, anzi voi vi abituerete a favorire la trasformazione osservata ad aggiungere ad ogni nuovo impasto un po’ dell’impasto precedente che appunto voi chiamerete “lievito”. Dopo millenni di routine e di secoli di sforzi ben ponderati, un certo Pasteur vi dirà che con quest’atto voi provocate l’inseminazione con una muffa, anzi vi mostrerà come agire in modo da riuscire sempre nella vostra panificazione.</p>
<p>Cosa c’è di naturale in questa lunga storia che noi sappiamo essersi svolta attraverso le generazioni sempre più industriose del genere umano? A quale passaggio noi dovremo arrestarci per dire che la fabbricazione è fin qui “naturale” ed oltre “artificiale”?</p></blockquote>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lavalledelsiele.wordpress.com/6291/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lavalledelsiele.wordpress.com/6291/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6291/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6291/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6291/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6291/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6291/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6291/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6291/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6291/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lavalledelsiele.wordpress.com/6291/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lavalledelsiele.wordpress.com/6291/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6291/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6291/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6291&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Una buona occasione per tacere. Persa</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 18:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giordano Masini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In pochi ricordano che Renato Dulbecco, Nobel per la medicina nel 1975 e scomparso ieri all&#8217;età di 98 anni, era stato il primo firmatario dell&#8217;appello degli scienziati per la libertà di ricerca in Italia, nel febbraio del 2001. In quell&#8217;occasione gli scienziati italiani, guidati proprio da Dulbecco e da Rita Levi Montalcini, arrivarono a scendere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6288&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In pochi ricordano che Renato Dulbecco, Nobel per la medicina nel 1975 e scomparso ieri all&#8217;età di 98 anni, era stato il primo firmatario dell&#8217;<a href="http://www.tdf.it/numero1/manifesto.htm" target="_blank">appello degli scienziati per la libertà di ricerca in Italia</a>, nel febbraio del 2001. In quell&#8217;occasione gli scienziati italiani, guidati proprio da Dulbecco e da Rita Levi Montalcini, arrivarono a scendere addirittura in piazza per difendere la libertà e l&#8217;indipendenza della ricerca scientifica, caso più unico che raro in un paese occidentale.</p>
<p><span id="more-6288"></span></p>
<p>Una battaglia persa, peraltro (e anche questo è un caso più unico che raro in un paese che suole definirsi civile) dato che il decreto di Pecoraro Scanio, che vietava la sperimentazione in campo aperto sugli OGM e contro il quale il mondo scientifico italiano aveva deciso di protestare, è ancora lì, a segnalare la spaventosa arretratezza culturale di un paese destinato a sprofondare nel fango dei suoi pregiudizi.</p>
<p>Per questa ragione ci sembra decisamente di cattivo gusto il <a href="http://www.fondazionedirittigenetici.org/fondazione/new/displayevidenza.php?id=84" target="_blank">coccodrillo</a> che Mario Capanna ha voluto dedicare a Renato Dulbecco sul sito della Fondazione Diritti Genetici, la lobby che ha fatto del pregiudizio antiscientifico e dell&#8217;avversione agli OGM la sua missione, e in particolare la dedica alla sua memoria del progetto &#8220;GenEticaMente&#8221;, del quale abbiamo <a href="http://lavalledelsiele.com/2011/01/28/niente-ricerca-ogm-ma-soldi-pubblici-alla-lobby-di-capanna/" target="_blank">già parlato</a> e sul quale non vale la pena dilungarsi.</p>
<p>Esiste un limite oltre il quale anche le facce di bronzo più conclamate in genere evitano di spingersi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lavalledelsiele.wordpress.com/6288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lavalledelsiele.wordpress.com/6288/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6288/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6288/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6288/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6288/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lavalledelsiele.wordpress.com/6288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lavalledelsiele.wordpress.com/6288/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6288/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6288&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Petrini, ma che stai a di&#8217;?</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 21:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giordano Masini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo il vate fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, con l&#8217;art. 66 del decreto liberalizzazioni (quello che consente la vendita da parte dello Stato dei terreni agricoli demaniali), si rischia di accentuare la concentrazione della terra agricola italiana nelle mani di pochi La superficie media dell&#8217;impresa agricola italiana è di ettari 7,9 (sette virgola nove), [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6271&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.slowfood.it/sloweb/9a7b626b51a6e7127c2db83f958d966d/la-fragilit%C3%A0-degli-agricoltori-contro-i-big-dei-supermarket" target="_blank">Secondo il vate fondatore</a> di Slow Food, Carlo Petrini, con l&#8217;art. 66 del decreto liberalizzazioni (quello che consente la vendita da parte dello Stato dei terreni agricoli demaniali),</p>
<blockquote><p>si rischia di accentuare la concentrazione della terra agricola italiana nelle mani di pochi</p></blockquote>
<p>La <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/statistics_explained/index.php/Agricultural_census_2010_-_provisional_results" target="_blank">superficie media</a> dell&#8217;impresa agricola italiana è di ettari 7,9 (sette virgola nove), a fronte dei 53 di quella francese, 56 di quella tedesca, 65 di quella danese, 79 di quella del Regno Unito e 152 di quella Ceca.</p>
<p>E fermiamoci qui.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lavalledelsiele.wordpress.com/6271/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lavalledelsiele.wordpress.com/6271/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6271/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6271/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6271/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6271/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6271/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6271/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6271/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6271/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lavalledelsiele.wordpress.com/6271/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lavalledelsiele.wordpress.com/6271/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6271/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6271/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6271&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Basta poco</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 12:26:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giordano Masini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sia Stefano Feltri sul Fatto Quotidiano che Massimo Famularo su Linkiesta hanno nei giorni scorsi parlato di decrescita, prendendo spunto dall&#8217;ultimo libro di Serge Latouche, &#8220;per un&#8217;abbondanza frugale&#8221; (Bollati Boringhieri) e di un recente articolo di Maurizio Pallante, ancora sul Fatto Quotidiano. Entrambi si sono soffermati sull&#8217;aspetto &#8220;etico&#8221; della questione: chi decide cosa è giusto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6263&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sia <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/17/decrescita-totalitaria/192014/">Stefano Feltri</a> sul Fatto Quotidiano che <a href="http://www.linkiesta.it/blogs/apologia-di-socrate/descrescita-ed-altre-strane-idee" target="_blank">Massimo Famularo</a> su Linkiesta hanno nei giorni scorsi parlato di decrescita, prendendo spunto dall&#8217;ultimo libro di Serge Latouche,<em> &#8220;per un&#8217;abbondanza frugale</em>&#8221; (Bollati Boringhieri) e di un recente <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/17/e-decrebbero-felici-e-contenti/191800/" target="_blank">articolo di Maurizio Pallante</a>, ancora sul Fatto Quotidiano. Entrambi si sono soffermati sull&#8217;aspetto &#8220;etico&#8221; della questione: chi decide cosa è giusto e cosa è sbagliato consumare? In base a quali criteri? Un sistema che concede a una casta di mandarini il privilegio di imporre consumi e stili di vita a tutti sulla base dei propri discutibili, perfettibili, arbitrari ma al tempo stesso insindacabili gusti, non è forse l&#8217;anticamera del totalitarismo? Ovviamente lo è, ed è questa forse la ragione principale per cui l&#8217;ideologia della decrescita, felice o meno, è solo una delle tante minchiate, dal sapore più che vagamente pericoloso, che vengono propagandate in un&#8217;epoca in cui si perde facilmente la misura delle coordinate dello Stato di diritto.</p>
<p><span id="more-6263"></span></p>
<p>Ma il punto centrale della questione l&#8217;ha colto, a mio avviso, il nostro amico <a href="http://lettura.corriere.it/debates/gli-egoisti-della-decrescita/#.T0DYwqkcYLg.twitter" target="_blank">Antonio Pascale sul Corriere</a>:</p>
<blockquote><p>Non è che questa parola sta diventando una classica parola ameba? Di quelle che significano tutto e niente? In realtà decrescere è facilissimo: basta autoridursi lo stipendio. Produzione e reddito sono infatti la stessa cosa. Meno reddito, minor produzione, consumi più bassi. Ci toccherà fare un gesto coraggioso: andare dal nostro editore e chiedere di meno. Purtroppo siamo soggetti a un’equazione matematica. L’ha scritta J. M. Keynes: Y (Pil) = C (consumi) + I (investimenti) + G (spesa pubblica) + X (differenza tra esportazioni e importazioni). Se vogliamo divertirci e scrivere un po’ di formule inverse, e se assumiamo che G e X rimangano costanti, il Pil finisce per essere determinato solo da consumi e investimenti: Y = C + I. Perciò, se si riducono i consumi, il reddito si ridurrà, a meno che non aumentino gli investimenti. Ma siccome gli investimenti attuali sono guidati dalle aspettative delle imprese sui futuri profitti, e quindi su quelli che saranno i consumi futuri, una riduzione generalizzata dei consumi finirà col produrre un ristagno degli investimenti. Risultato? Crisi economica e riduzione del reddito. La questione allora andrebbe formulata con un po’ di rigore matematico: quanto siamo disposti a perdere in termini di reddito per salvare il pianeta dall’eccesso di desiderio?</p></blockquote>
<p>Appunto, quanto? Basterebbe poco eppure si finisce sempre per trascurare, o rimuovere, questo aspetto. I modelli che trascurano il vile e noioso calcolo, ovvero la meschina realtà, funzionano sempre, ma solo nella mente di chi li genera e in quella di coloro che, numerosi, abboccano all&#8217;amo. E non è la prima volta che succede: d&#8217;altronde è lo stesso Latouche ad affermare che &#8220;<em>la decrescita è un progetto politico di sinistra, perché si fonda su una critica radicale del liberalismo, si ricollega, denunciando l’industrialismo, all’ispirazione originaria del socialismo e mette in discussione il capitalismo secondo la più stretta ortodossia marxista</em>&#8220;. I rieccoli.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lavalledelsiele.wordpress.com/6263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lavalledelsiele.wordpress.com/6263/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6263/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6263/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6263/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6263/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lavalledelsiele.wordpress.com/6263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lavalledelsiele.wordpress.com/6263/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6263/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6263&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Non importa il colore del gatto</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 08:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giordano Masini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[crescita]]></category>
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		<description><![CDATA[Il prossimo 28 e 29 febbraio, presso la sala capitolare del Senato, si terrà un convegno organizzato dalla Fondazione NoiseFromAmerika dal titolo: &#8221;Non importa se il gatto è bianco o nero. Politiche per la crescita&#8221;. All&#8217;organizzazione del convegno hanno collaborato il Centro Studi Economia Reale, l&#8217;Associazione LibertàEguale e l&#8217;Istituto Bruno Leoni. Kuva comunicazione curera&#8217; lo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6254&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo 28 e 29 febbraio, presso la sala capitolare del Senato, si terrà un convegno organizzato dalla Fondazione <a href="http://noisefromamerika.org/" target="_blank">NoiseFromAmerika</a> dal titolo: &#8221;<a href="http://noisefromamerika.org/articolo/non-importa-colore-gatto-convegno-fondazione-nfa-roma-28-29-febbraio" target="_blank"><em>Non importa se il gatto è bianco o nero. Politiche per la crescita</em></a>&#8221;. All&#8217;organizzazione del convegno hanno collaborato il Centro Studi Economia Reale, l&#8217;Associazione LibertàEguale e l&#8217;Istituto Bruno Leoni. <a href="http://www.kuvacomunicazione.it/">Kuva comunicazione</a> curera&#8217; lo streaming. Tra i partecipanti, Michele Boldrin, Sandro Brusco, Irene Tinagli, Sandro Trento, Gianpaolo Galli, Enrico Morando, Pietro Reichlin, Mario Baldassarri, Pippo Civati, Antonio Schizzerotto, Franco Peracchi, Nicola Salerno, Carlo Stagnaro, Nicola Rossi, Alberto Nahmijas, Filippo Taddei, Alberto Berrini, Paola Pica, Pietro Ichino, Raffaele Morese, Daniele Terlizzese, Andrea Ichino, Maria Chiara Carozza.</p>
<p><a href="http://www.scribd.com/doc/81624978/Politiche-Crescita-Programma-Roma-28-29-Febbraio-2012">Qui il programma</a> dell&#8217;evento. Chi desidera partecipare al convegno dovrebbe segnalarlo inviando una e-mail a <a id="internal-source-marker_0.8210062083802885" href="mailto:politichecrescita@gmail.com">politichecrescita@gmail.com</a>. Quella che segue è la lettera/invito degli organizzatori, che riflette un approccio che condividiamo pienamente.</p>
<p><span id="more-6254"></span></p>
<blockquote><p>Cara/o Amica/o,</p>
<p>gli ultimi tre mesi hanno visto una sterzata sia nel dibattito che nell’azione di politica economica. Tuttavia, al  momento, i provvedimenti adottati continuano a essere dominati dall’emergenza, in particolare dalle necessità del  bilancio pubblico e da svariati atti “dimostrativi”, siano essi sull’evasione fiscale, sulle liberalizzazioni o sul mercato del lavoro. Probabilmente non può essere altrimenti, dati gli equilibri parlamentari e la situazione del debito pubblico. È però urgente rilanciare la discussione sugli obiettivi di più lungo periodo e segnatamente su cosa fare per assicurarsi che il paese ritorni su un sentiero di crescita senza il quale i drammi del 2011 diventeranno sia permanenti che più gravi. Tale dibattito manca o viene condotto in modo distorto: da almeno vent’anni a questa parte, forse di più, le maggiori forze politiche continuano a dimostrare un deficit  di capacità propositiva che non fa ben sperare.</p>
<p>D&#8217;altro canto, praticamente in ogni partito e nelle parti sociali esistono persone, parlamentari o militanti, che hanno un atteggiamento che vogliamo chiamare &#8220;einaudiano&#8221;, ossia conscio della drammaticità dei problemi e orientato a trovare maniere realistiche ed effettive per affrontarli. È urgente che queste persone, separate da barriere ideologiche, organizzative e financo simboliche, si parlino per convergere sul da farsi. L&#8217;idea è di ripartire da un&#8217;analisi delle radici della crisi italiana, accantonando la  pessima retorica degli ultimi anni, per individuare i provvedimenti che vanno presi per rispristinare gli incentivi alla produzione di ricchezza. L&#8217;orizzonte temporale dovrebbe essere quello del post-emergenza, ossia la prossima legislatura e quella seguente.</p>
<p>Per avviare la discussione la Fondazione Noisefromamerika ha organizzato per il prossimo 28 e 29 febbraio a Roma un convegno dal titolo “Non importa il colore del gatto: per una politica che incentivi la crescita’’. All’organizzazione del convegno contribuiscono e collaborano Economia Reale,  Istituto Bruno Leoni, Libertàeguale. L’obiettivo è di formulare proposte che vadano oltre la logica dell’emergenza  e che, soprattutto, possano essere riconosciute come proprie da quell’insieme di forze sociali che, con termine forse un po’ vecchiotto ma ancora esplicito, vorremmo chiamare i “produttori”. Oggi più che mai sta ancora nei produttori la speranza del paese: il problema politico, che ci e ti poniamo, è come far sì che diventino maggioranza politica e lo governino loro, il paese.</p>
<p>Un governo “tecnico”, retto da una maggioranza parlamentare artificiale che si tiene assieme solo per i fucili che i bond vigilantes e la BCE le puntano contro, non può cambiare l’Italia. D’altro canto, il ritorno alla lotta fra bande rivali che ha caratterizzato la lotta politica a partire dalla seconda metà degli anni ‘80 non è più sopportabile. Occorre andare oltre provando a trovare un linguaggio e degli interessi  comuni sul terreno delle cose da fare. Questo può apparire illusorio ma ci pare l’unica alternativa al continuo e lento declinare degradando. Se fare politica vuol dire provare, almeno un po’, a cambiare lo stato di cose esistente, ora è il momento per prendersi il rischio di parlare con coloro che, dall’altra parte dello steccato ideologico, appaiono far politica per la medesima ragione. Su problemi concreti e ben definiti è possibile, noi crediamo, intendersi. E, dopo essersi intesi, decidere di fare anche delle cose assieme. Noi ci siamo presi la briga di provare ad individuare una serie di temi concreti su cui vi chiediamo di confrontarvi.  Proveremo a dissezionarli e ad offrire alcune possibili soluzioni pratiche, lasciando poi al dibattito ed al confronto d’idee il compito di fare il resto.</p>
<p>Per questo t&#8217;invitiamo a partecipare. Non importa che il gatto sia bianco o nero, basta che si mangi i topi che ci stanno rodendo il granaio. Riscopri il felino della politica che è in te e vieni a fare il gatto.</p>
<p>Michele Boldrin, Sandro Brusco, Irene Tinagli, Sandro Trento</p></blockquote>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lavalledelsiele.wordpress.com/6254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lavalledelsiele.wordpress.com/6254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lavalledelsiele.wordpress.com/6254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lavalledelsiele.wordpress.com/6254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6254/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6254&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Cose che non servono a niente &#8211; 6</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 15:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giordano Masini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma che mandano regolarmente in brodo di giuggiole tutti gli autoproclamati rappresentanti di categoria: (AGI) Roma &#8211; Il ministero dello Sviluppo economico ha convocato per giovedi&#8217; 16 febbraio una seduta straordinaria del Tavolo di confronto sulla trasparenza delle dinamiche dei prezzi. &#8220;La riunione&#8221;, spiega una nota, &#8220;servira&#8217; a esaminare in modo approfondito le cause dei [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6249&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma che mandano regolarmente in <a href="http://economia.virgilio.it/notizie/economia/maltempo_coldiretti_bene_tavolo_mse_su_prezzi_ortofrutta,33614833.html">brodo di giuggiole</a> tutti gli autoproclamati rappresentanti di categoria:</p>
<blockquote><p>(AGI) Roma &#8211; Il ministero dello Sviluppo economico ha convocato per giovedi&#8217; 16 febbraio una seduta straordinaria del Tavolo di confronto sulla trasparenza delle dinamiche dei prezzi. &#8220;La riunione&#8221;, spiega una nota, &#8220;servira&#8217; a esaminare in modo approfondito le cause dei recenti rincari nel settore ortofrutticolo e degli altri prodotti e servizi interessati da aumenti significativi &#8211; anche in seguito al perdurare dell&#8217;ondata di maltempo sul nostro Paese &#8211; e a valutare gli opportuni interventi per contrastare eventuali speculazioni&#8221;</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lavalledelsiele.wordpress.com/6249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lavalledelsiele.wordpress.com/6249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lavalledelsiele.wordpress.com/6249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lavalledelsiele.wordpress.com/6249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6249/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6249&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Avviso ai lettori</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 12:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giordano Masini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei prossimi giorni, per ragioni personali tutt&#8217;altro che piacevoli, non mi sarà possibile aggiornare questo blog con la regolarità di sempre. Mi scuso e vi ringrazio per la pazienza e la comprensione.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6246&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei prossimi giorni, per ragioni personali tutt&#8217;altro che piacevoli, non mi sarà possibile aggiornare questo blog con la regolarità di sempre. Mi scuso e vi ringrazio per la pazienza e la comprensione.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lavalledelsiele.wordpress.com/6246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lavalledelsiele.wordpress.com/6246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lavalledelsiele.wordpress.com/6246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lavalledelsiele.wordpress.com/6246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6246/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6246&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Berizzi da Repubblica: un uomo un perché</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 11:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giordano Masini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;olio il pane. Un paio di settimane fa, la cosa ci era sfuggita, il prode Paolo Berizzi da Repubblica si è scagliato nuovamente, lancia in resta, contro le frodi alimentari, e questa volta il mulino a vento che ha scelto come bersaglio è il pane precotto, quello che viene ripassato in forno e venduto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6238&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lavalledelsiele.com/2012/01/09/repubblica-coldiretti-e-la-terza-legge-di-cipolla/" target="_blank">Dopo l&#8217;olio</a> il pane. Un paio di settimane fa, la cosa ci era sfuggita, il prode <a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=19Q6XD" target="_blank">Paolo Berizzi da Repubblica</a> si è scagliato nuovamente, lancia in resta, contro le frodi alimentari, e questa volta il mulino a vento che ha scelto come bersaglio è il pane precotto, quello che viene ripassato in forno e venduto nei supermercati. Qual&#8217;è il problema? Nessuno, ovviamente, se non che spesso quel pane non viene fatto e surgelato in Italia, ma in Romania, motivo questo sufficiente per ribattezzare quel pane nientemeno che &#8220;<em>filone di Dracula</em>&#8220;. Brrrrr.</p>
<p><span id="more-6238"></span></p>
<p>E badate bene, in Romania questo pane viene prodotto con tutti i crismi della legalità, in stabilimenti puliti e moderni, ed è Berizzi stesso a raccontarcelo. Salvo poi parlare anche (e soprattutto) di fantomatici forni nelle malfamate periferie di Bucarest, tra il fango e la neve, in cui</p>
<blockquote><p><em>si utilizza legna di dubbia provenienza, scarti di bare, residui di traslochi e fabbriche dismesse (sono migliaia). Persino pneumatici. Le celle frigorifere finiscono il lavoro</em>.</p></blockquote>
<p>Come se il pane prodotto per essere surgelato ed esportato venisse cotto nel forno a legna, come nei casali di campagna del tempo che fu, in cui si può bruciare di tutto. Eppure è quest&#8217;immagine da film dell&#8217;orrore a fornire il titolo al pezzo, apparso addirittura in prima pagina: &#8220;<em>Copertoni e bare nei forni romeni, così cuoce il nostro pane low cost</em>&#8220;.</p>
<p>E il risultato è garantito, dato che anche alcuni insospettabili (<a href="http://www.giornalettismo.com/archives/191501/il-pane-in-italia-viene-dalla-romania/" target="_blank">qui</a> e <a href="http://barbablog.vanityfair.it/2012/01/24/e-a-voi-piacerebbe-mangiare-pane-made-in-romania/" target="_blank">qua</a> un paio di esempi) hanno abboccato e rilanciato. Pazienza. Io, personalmente, continuerò ad acquistare molto volentieri le fragranti <a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Kaisersemmel" target="_blank"><em>kaisersemmel</em></a> precotte e rinvenute nel forno del supermercato vicino casa, ottime per la colazione. Per procurarmi quel tipo di pane in un modo diverso dovrei arrivare come minimo in Tirolo.</p>
<p>Perché quel che a volte dimenticano questi valorosi crociati dell&#8217;autarchia alimentare è che un mercato aperto significa prima di tutto maggiori possibilità di scelta, e non solo per chi può permettersi le costose boutiques infarcite di cibi esotici e arredate in stile coloniale, meta prediletta dei gastrofighetti <em>Repubblica-style</em>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lavalledelsiele.wordpress.com/6238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lavalledelsiele.wordpress.com/6238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lavalledelsiele.wordpress.com/6238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lavalledelsiele.wordpress.com/6238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6238/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6238&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Una domanda</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 16:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giordano Masini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[farming]]></category>
		<category><![CDATA[policy]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[Leggete questa notizia, e fatevi qualche domanda. Tralasciamo il discorso generale, che pure salta alla mente, sulla legittimità di scansionare fotograficamente ogni metro quadro di superficie agricola europea, con tutto ciò che questo implica in termini di violazione della riservatezza, della proprietà privata e quant&#8217;altro, con l&#8217;aggravante poi che questi dati non verranno distrutti ma [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6227&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggete <a href="http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-16545333" target="_blank">questa notizia</a>, e fatevi qualche domanda. Tralasciamo il discorso generale, che pure salta alla mente, sulla legittimità di scansionare fotograficamente ogni metro quadro di superficie agricola europea, con tutto ciò che questo implica in termini di violazione della riservatezza, della proprietà privata e quant&#8217;altro, con l&#8217;aggravante poi che questi dati non verranno distrutti ma conservati per i riscontri successivi.</p>
<p>No, la domanda da farsi è un&#8217;altra, ed è se tutto ciò abbia un senso. Se abbia senso spendere una cifra che sfiora la metà del budget dell&#8217;Unione Europea per sussidiare l&#8217;agricoltura in base alle superfici possedute e coltivate, e poi spendere altro (tanto) denaro per spedire satelliti nello spazio e droni tra le nuvole (oltre ai controllori sguinzagliati per ogni dove) per vigilare sulla correttezza delle dichiarazioni di milioni di agricoltori europei.</p>
<p>Quanto costa tutto questo, e soprattutto, c&#8217;è qualche beneficio misurabile?</p>
<p>Quale beneficio può derivare da un sistema di sussidi ed incentivi progettato per ibernare l&#8217;agricoltura europea in uno stato di cronica inefficienza e scarsa competitività sul mercato globale, e che in poco meno di due decenni ha trasformato una generazione di agricoltori in pigri e lamentosi <em>rentiers</em>, scaricando il costo sulla collettività? Ha una virgola di senso tutto ciò?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lavalledelsiele.wordpress.com/6227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lavalledelsiele.wordpress.com/6227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lavalledelsiele.wordpress.com/6227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lavalledelsiele.wordpress.com/6227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6227/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6227&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Piante geneticamente modificate: la ricerca, la sostenibilità, le opinioni</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 12:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giordano Masini</dc:creator>
				<category><![CDATA[policy]]></category>
		<category><![CDATA[themes]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;idea di arrivare a Verona per la Fieragricola, lo scorso finesettimana, faceva venire in mente una spedizione per la ricerca del passaggio a Nordovest più che un comodo viaggio in automobile. Pazienza, sarà per la prossima edizione. Intanto a questo link potete rivedere il dibattito sul tema &#8220;Piante geneticamente modificate: la ricerca, la sostenibilità, le [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6220&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idea di arrivare a Verona per la <a href="http://www.fieragricola.com/" target="_blank">Fieragricola</a>, lo scorso finesettimana, faceva venire in mente una spedizione per la ricerca del passaggio a Nordovest più che un comodo viaggio in automobile. Pazienza, sarà per la prossima edizione. Intanto a <a href="http://agricolturaonweb.imagelinenetwork.com/agripiazza/2012/01/30/piante-geneticamente-modificate-la-ricerca-la-sostenibilita-le-opinioni-15769.cfm#.TzEAyJVfqRM.twitter" target="_blank">questo link</a> potete rivedere il dibattito sul tema &#8220;<em>Piante geneticamente modificate: la ricerca, la sostenibilità, le opinioni</em>&#8221; al quale hanno partecipato, nella giornata di domenica, Leonardo Vingiani di Assobiotec, Mario Pezzotti dell&#8217;Università di Verona, il nostro amico Silvano Dalla Libera di <a href="http://www.futuragra.it/" target="_blank">Futuragra</a>, oltre all&#8217;economista agrario Mario Frisio, e al giornalista scientifico Elio Cadelo.</p>
<p><span id="more-6220"></span></p>
<p>Alla discussione ha partecipato, purtroppo solo per alcuni minuti, anche <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_De_Castro" target="_blank">Paolo De Castro</a>, al quale vorremmo ricordare che il cerchiobottismo, l&#8217;abilità nel dire tutto e il suo contrario, la capacità di dire di sì a tutti e di no a tutto, sono virtù forse indispensabili per portare il migliore ex ministro delle Politiche Agricole della storia recente ad essere rieletto per acclamazione alla guida della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, ma non aggiungono e non tolgono nulla a un dibattito, che, vale la pena ricordarlo, riguarda l&#8217;autonomia della ricerca scientifica e la libertà di impresa, oltre allo sviluppo e al progresso dell&#8217;agricoltura europea.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Un dibattito nel quale sarebbe lecito aspettarsi che anche i <em>policy makers</em> trovino una buona volta il coraggio di dire la loro.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lavalledelsiele.wordpress.com/6220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lavalledelsiele.wordpress.com/6220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lavalledelsiele.wordpress.com/6220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lavalledelsiele.wordpress.com/6220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lavalledelsiele.wordpress.com/6220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lavalledelsiele.wordpress.com/6220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lavalledelsiele.wordpress.com/6220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lavalledelsiele.wordpress.com/6220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lavalledelsiele.wordpress.com/6220/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lavalledelsiele.com&amp;blog=11280835&amp;post=6220&amp;subd=lavalledelsiele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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