So God made a Farmer
Ho avuto poco tempo per il blog in queste ultime settimane, e mi scuserete se interrompo il silenzio con un post, forse, banale. Ma lo spot della Dodge mandato in onda durante l’ultimo Superbowl merita di essere visto e rivisto.
Gronda retorica, certo, e luoghi comuni. Ma colpisce al cuore chiunque abbia speso giornate affondando i piedi nel fango d’inverno e respirando polvere d’estate, misurando il tempo non in ore e minuti, ma in anni e stagioni, una dopo l’altra. Per la cronaca, la voce è quella dello speaker radiofonico Paul Harvey, e il testo è quello del celebre discorso che lui stesso tenne nel 1978 alla Future Farmer of America convention.
L’agricoltura che ci piace
Quello che segue è il testo dell’approfondimento programmatico sull’agricoltura di Fare per Fermare il Declino, al quale abbiamo dato un contributo significativo, pubblicato ieri sul sito del movimento guidato da Oscar Giannino. Più che come un documento definitivo, il testo va inteso come una bozza per la crescita del settore agricolo italiano e l’inizio, speriamo, di un percorso di elaborazione programmatica che rimetta l’impresa agricola al centro di una scena finora occupata solo dai sussidi pubblici e dall’intermediazione politica e corporativa, oltre che da lughi comuni assai duri a morire.
Come abbiamo sempre detto, fin dalla presentazione di questo blog, “l’agricoltura che ci piace è un’agricoltura libera. Libera prima di tutto dai luoghi comuni che, nell’indifferenza generale e con l’accondiscendenza dei mezzi di informazione, orientano le politiche di spesa e di intervento pubblico, libera dai sussidi, libera di svilupparsi attraverso l’innovazione e il mercato. E libera di parlare di sé senza piangersi addosso“. E’ la stessa agricoltura che piace a Fare per Fermare il Declino.
Top Ten del 2012
Gli articoli della Valle del Siele più letti del 2012.
- Quanto costa liberarsi di un mandarino di Stato
- #dontdestroyresearch, anche in Italia
- Michele ma che stai a dì?
- Cronaca fotografica dall’Occidente Medioevale
- OGM e tumori: non ci crede nessuno, tranne la politica
- Cos’è il Genio?
- Il vero biologico è tecnologico
- Ancora su Michele Serra e l’Impero della Carne (sic)
- Acqua e zucchero. E nient’altro
- Sei risposte ancora più facili
Grazie a tutti voi per aver continuato a seguire questo blog anche quest’anno, facendolo crescere in contatti e apprezzamenti molto più di quanto non sarebbe mai stato lecito aspettarsi.
Mi scuso se negli ultimi tempi non sono riuscito ad aggiornare il blog con la frequenza consueta, a causa dei nuovi impegni di cui forse avete letto.
Vi auguro il miglior 2013 possibile.
Una forma di superstizione
Non saprei spiegare il perché della paura per gli Ogm. E’ difficile dire come nasca la paura e come si può bloccare il timore di qualcosa che non si conosce. E’ una forma di superstizione e va combattuta come tutte le cose inesistenti che possono essere più pericolose di quelle esistenti.
Torino, 22 aprile 1909 – Roma, 30 dicembre 2012
L’agenda agricola della Lista Monti
Altri si sono dedicati ad esaminare i contenuti della cosiddetta Agenda Monti nel loro complesso. In questa sede ci limitiamo ad analizzare il punto che più ci interessa, ovvero quello che riguarda la politica agricola.
Nel corso dell’attuale legislatura sono state prese diverse misure di semplificazione e rilancio del sistema agroalimentare, ma non è stato possibile portare a compimento alcune importanti iniziative legislativi e amministrative avviate.
Qui la domanda sorge spontanea: quali sarebbero le “diverse” misure di semplificazione e rilancio di cui si parla? Si lascia intendere che siano state talmente tante da non poterle enumerare tutte nello spazio necessariamente stretto di una agenda programmatica, a noi invece non ne viene in mente nemmeno una.
Se ne sarebbe accorto – 3
“Quasi tutte le attività del Ministero delle Politiche agricole sono state inquinate da una corruzione diffusa variegata e circolare” ha detto il procuratore aggiunto di Roma, Lello Rosso, nel corso della conferenza stampa in seguito agli arresti di funzionari e dirigenti pubblici del Ministero.
Chi fosse Giuseppe Ambrosio, ex capo di gabinetto dei ministri Zaia e Galan e arrestato anche lui nell’ambito dell’operazione della guardia di finanza che ha portato dietro le sbarre 11 dei 37 indagati, è cosa nota ai lettori di queste pagine.












