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Un paese stanco…

30 marzo 2010

…è il titolo dell’Unità di oggi, e mai come oggi sono d’accordo con il rotocalco fondato da Antonio Gramsci. Anche se probabilmente non siamo d’accordo sulle ragioni della stanchezza del paese. Per quanto l’argomento oggi sia più che inflazionato, mi unisco anch’io al coro dei commenti ai risultati elettorali, con alcune personalissime considerazioni.

1) Non governare (e non amministrare) rende sul piano elettorale molto più che governare (o amministrare) male. Ovvero, fare poco e male costa più che fare poco o niente. Sarà per questo che il “partito del fare” si è trasformato in corso d’opera nel “partito dell’amore”.

2) Non sembra che nelle analisi svolte nel centrosinistra dei risultati elettorali di Lazio, Piemonte, Campania e Calabria sia contemplata l’ipotesi che gli elettori abbiano potuto esprimere un giudizio sulle amministrazioni uscenti e sul loro operato. Così come non è stata mai considerata l’ipotesi che all’epoca Veltroni ha perso per colpa di Prodi, più che per merito di Berlusconi.

3) Le persone non vanno a votare, o scelgono stancamente ciò che a loro sembra il male minore. E il male minore (caciara a parte) è sempre quello che appare meno intrusivo nelle tasche e nella libertà degli individui. Questo potrebbe essere un flebile segnale di speranza, per chi avesse voglia di coglierlo.

4) Tanto per avvicinarsi a casa, e ai temi più cari a questo blog, il risultato di Montalto di Castro, dove il centrodestra è andato oltre il 50%, potrebbe suggerire qualcosa sugli effetti dell’ecofondamentalismo.

5) Il risultato che accolgo con più sollievo è che nel lazio ci sarà un nuovo assessore all’agricoltura, al posto di quello che ha pubblicato con due anni di ritardo il Piano di Sviluppo Rurale, lasciando per lo stesso periodo le aziende agricole biologiche senza contributi (che l’UE aveva già versato nelle casse regionali) e con un’intollerabile incertezza per le scelte e gli investimenti futuri.

6) Per finire al campanile, registriamo il risultato di Francesco Battistoni, sindaco di Proceno, che è stato il candidato più votato del centrodestra in provincia di Viterbo. Complimenti, e in bocca al lupo…

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