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La COOP sei tu (se sei ariano)

24 maggio 2010

Durante le leggi razziali, in Italia, i negozi esponevano sulle vetrine una scritta: “Questo negozio è ariano”. La stessa scritta che in questi giorni dovrebbe essere esposta, bene in vista, nei supermercati COOP e CONAD. I due colossi della distribuzione hanno deciso di boicottare la Agrexco, il più grande esportatore di prodotti agricoli israeliani, colpevole appunto di essere una società israeliana.

Non è la prima volta che la COOP fonda le sue più che legittime strategie commerciali sui pregiudizi, come quando diffondeva frottole su fragole-pesce Ogm che in realtà non erano mai esistite. Da parte mia, oltre a ripromettermi di non mettere più piede alla COOP o alla CONAD, ché le alternative non mancano, aggiungo questa nota, ad uso e consumo di chi vuole veramente e coerentemente boicottare i prodotti israeliani:

Controlla tutte le tue medicine. Assicurati di non avere pillole, gocce, pozioni etc. fabbricati da Abic o Teva. Significa che tu potresti soffrire di raffreddore ed influenza quest’inverno, ma dai, è un piccolo prezzo da pagare per la tua campagna contro Israele, giusto?

Mentre stiamo parlando del vostro boicottaggio verso Israele e verso tutte le scoperte mediche che i medici e scienziati israeliani hanno fatto contribuendo così al benessere mondiale, ecco come dovreste indirizzarvi per boicottare i seguenti prodotti e brevetti…

Una compagnia israeliana ha sviluppato un semplicissimo esame del sangue che distingue fra casi leggeri e casi gravi di Sclerosi Multipla. Così, se conoscete qualcuno che ha il sospetto di avere questa terribile malattia, ditegli di ignorare un eventuale diagnosi più accurata dei suoi sintomi.

Un apparecchio inventato e prodotto in Israele aiuta a ripristinare l’utilizzo di mani paralizzate. Questo congegno stimola elettricamente i muscoli della mano, ridando speranza a milioni di persone sofferenti di ictus paralizzante o ferite alla colonna vertebrale. Se desidererete spegnere questa speranza di una migliore qualità di vita di questa gente, andate avanti e boicottate Israele.

Bambini con problemi respiratori potrebbero presto dormire meglio, grazie ad un nuovo congegno israeliano chiamato Child Hood. Questa innovazione sostituisce la maschera da inalazione con una macchina per la somministrazione di farmaci che provvede al sollievo dei piccoli pazienti e dei loro genitori. Per piacere, dite alle madri ansiose di questi bambini che non dovrebbero usare questo congegno per sostenere la vostra appassionata causa.

Questi sono solo pochissimi esempi di quanta gente abbia beneficiato dalle conoscenze e scoperte israeliane che voi desiderereste bloccare. I boicottaggi spesso fermano la ricerca. Un nuovo centro di ricerca in Israele sta cercando di vedere la luce sui disordini cerebrali come la depressione e il morbo di Alzheimer.

Il Joseph Sangol Neuroscience Center nello Sheba Medical Center presso il Tel HaShomer Hospital, cerca di coinvolgere migliaia di dottori e scienziati per focalizzarsi sulla ricerca cerebrale.

Un ricercatore presso l’università Ben Gurion in Israele, sta avendo successo nel creare anticorpi umani monocellulari, i quali possono neutralizzare virus altamente contagiosi (smallpox) senza i pericolosi effetti collaterali dei vaccini esistenti.

Due israeliani hanno ricevuto nel 2004 il premio Nobel per la Medicina. I dottori Ciechanover e Hershko hanno ricercato e scoperto uno dei più importanti processi ciclici che porteranno alla riparazione del DNA, al controllo delle nuove proteine prodotte e del sistema immunitario.

Il programma di chirurgia neurologica presso l’Israel Hadassah Medical Center ha eliminato con successo le manifestazioni fisiche del morbo di Parkinson in un gruppo selezionato di pazienti con una tecnica di profonda stimolazione del cervello.

Per le donne operabili di isterectomia a causa di fibromi uterini, lo sviluppo in Israele dell’ Ex Ablate 2000 System è estremamente benvenuto e offre un’alternativa molto meno invasiva dell’intervento chirurgico.

In Israele si stanno sviluppando delle gocce nasali che provvedono alla vaccinazione contro l’influenza per cinque anni.

Di nuovo, sono sempre pochissimi esempi di progetti che voi potreste fermare con il vostro boicottaggio nei confronti di Israele. Ma non sentitevi ossessionati da questa ricerca; ci sono molte altre strade con le quali potrete fare sacrifici personali finalizzati al vostro boicottaggio.

La maggior parte dei sistemi operativi Window sono stati sviluppati da Microsoft-Israel da personale israeliano. Quindi, iniziate con un esempio personale da dare a tutti gli altri boicottatori. Spegnete il vostro computer!

I computers dovrebbero avere un adesivo con scritto sopra Israel Inside! La tecnologia per lo sviluppo del processore Pentium MMX fu disegnata alla Intel in Israele. Entrambi i processori Pentium 4 e Centrum sono stati interamente disegnati, sviluppati e prodotti in Israele.

La tecnologia Voice Mail è stata sviluppata in Israele. La tecnologia per AOL Instant Messenger ICQ è nata in Israele da 4 giovanissimi ragazzi israeliani.

Sia Microsoft che Cisco hanno costruito le loro sedi di Ricerca e Sviluppo al di fuori degli Stati Uniti in Israele.

Quindi, grazie al vostro completo boicottaggio di qualsiasi cosa proveniente da Israele, ora potete avere una salute cagionevole e niente computers! Come va? Tutto bene?

Ma per voi le cattive notizie devono ancora arrivare. Parliamo un pò dei vostri telefoni cellulari. Anche la telefonia cellulare fu sviluppata da Motorola in Israele, che infatti ha nello Stato Ebraico il maggiore centro di sviluppo. Scienziati israeliani hanno creato tutte le più importanti tecnologie presenti nei vostri telefoni mobili.

Vi sentite inquieti? E fate bene. Parte della vostra sicurezza personale è dovuta all’inventiva israeliana, nata dalla nostra esigenza di proteggere e difendere la nostra vita dai terroristi che vi piacciono così tanto.

Un telefono può attivare a distanza un’autobomba, o può essere usato per comunicazioni fra gruppi di terroristi, rapinatori di banche, o sequestratori. E’ di vitale importanza che gli ufficiali di sicurezza e le forze di polizia possano utilizzare sistemi di disturbo e di individuazione delle linee cellulari. Israel Net line Communications Technologies (con i loro esperti di sicurezza) aiuta a combattere il terrorismo.

Dunque tutte le cose che avete sentito sul fatto che gli Stati Uniti ascoltino le nostre telefonate private, dovreste sapere che è Israele che ascolta per noi.

Vorrei anche farvi sapere che Israele ha la più alta percentuale al mondo di graduati nelle università.

Israele ha la più alta produzione di pubblicazioni scientifiche procapite al mondo: ratio di 109 per 10,000.

Israele ha anche il maggior numero di giovani compagnie al mondo. In termini assoluti il numero più alto, eccetto gli Stati Uniti. Israele detiene anche un numero impressionante di brevetti per ogni anno.

Al di fuori della Silicon Valley (USA) è Israele ad avere la più alta concentrazione di aziende high tech ed è numero due al mondo per Venture Capital Funds, dietro agli USA.

Israele ha il maggior numero di musei procapite. Israele è secondo al mondo per pubblicazione di nuovi libri. Relativamente alla popolazione, Israele è la nazione che ha saputo meglio assorbire le nuove immigrazioni dal mondo e in quantità notevole.

Questi immigrati vengono in Israele perchè cercano democrazia, libertà religiosa, libertà di espressione, opportunità economiche e qualità della vita.

Che ci crediate o no, Israele è la sola nazione al mondo che è in netto guadagno nel numero di alberi presenti sul suolo nell’ultimo anno.

Anche Even Warren Buffet di Berkshire-Hathaway ha appena investito milioni di dollari nelle compagnie israeliane.

Quindi, voi potete continuare a sminuire e demonizzare lo Stato di Israele. Potete continuare con il vostro stupido boicottaggio, se lo desiderate. Ma io spero stiate pensando anche alle conseguenze e alla verità. Pensate all’impressionante contributo che Israele sta dando al mondo, incluso ai palestinesi, e anche a voi, in termini di scienza, medicina, tecnologia, comunicazioni, sicurezza, agricoltura.

Israele è la nazione che contribuisce di più al mondo al vostro benessere. Ricordatevelo.

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13 commenti leave one →
  1. 25 maggio 2010 08:48

    Bellissimo articolo. Purtroppo l’odio e’ forte e stupido come sempre nella storia!
    saluti

  2. fabio magri permalink
    25 maggio 2010 12:37

    Il pressapochismo nelle risposte e nelle citazioni è un nocumento alla conoscenza dei fatti e quindi alla elaborazione di un corretto giudizio di sintesi.
    Premetto di non essere filopalestinese ne filosionista poichè credo che le realtà geopolitiche possano essere vissute in un meltingpot che sarebbe solo un vantaggio per l’umanità.
    Ritengo però che le notizie per esser ben lette, debbano esser ben citate.
    La coop non ha posto un veto contro i prodotti israeliani bensì su quelli che provengono dallo sfruttamento del lavoro palestinese della striscia di gasa,dal quale traggono vantaggio solo le compagnie israeliane filogovernative, su terreni requisiti (sempre nella cosiddetta striscia di gaza) ai palestinesi.
    Aggiungo che la guerra non è fatta di regolamenti e trattati ma anche di quelle forzature ad essi che pero’ nessuno si prende la briga di rettificare odi far controllare che vengano rispettate le decisioni:
    per esempio, il conflitto sta altresì impedendo ai palestinesi di portare avanti la pesca: da uno specchio di mare di 11 km (autorizzati) gli son stati ufficiosamente ridotti a 4 kn.
    C’ è la gente che, da un lato e dall’altro soffre e specularvi su è triste, specialmente quando media e cattiva informazione e scorrette citazioni ci mettono il loro carico da novanta.

  3. Giordano Masini permalink*
    25 maggio 2010 13:20

    Non credo di avere esagerato scrivendo che il sabotaggio riguarda i prodotti israeliani. Solo lo 0,4% delle derrate esportate da Agrexco proviene dagli insediamenti. Poi si può discutere di terminologie: per qualcuno gli investimenti israeliani sono “sfruttamento”, per altri, secondo me dotati di maggior senso della realtà, sono opportunità di lavoro e di prosperità.

    D’altronde, le serre all’avanguardia che gli Israeliani hanno lasciato a disposizione dei palestinesi andandosene da Gaza sono state distrutte da Hamas: chi è allora responsabile dell’indigenza dei palestinesi? Quella percentuale, benché minima, di prodotti Agrexco provenienti dagli insediamenti da lavoro a famiglie palestinesi. Se Agrexco, a causa delle pressioni internazionali, dovesse rinunciarvi, a pagarne le conseguenze sarebbero proprio quelle famiglie, non certo Agrexco.

  4. 25 maggio 2010 14:06

    Linkato sul sito http://www.nogod.it Saluti,

  5. Ufficio stampa Conad permalink
    25 maggio 2010 14:49

    NOTA STAMPA

    Bologna, 25 maggio 2010 – In merito alle notizie apparse sulla stampa circa la denuncia da parte di alcune organizzazioni umanitarie relativa alla commercializzazione di prodotti che sarebbero stati coltivati nei Territori Occupati della Palestina, Conad puntualizza quanto segue:

    – non è in atto alcuna attività di boicottaggio da parte di Conad; a lanciare campagne di boicottaggio sono le associazioni delle diverse parti in causa che vorrebbero coinvolgere e condizionare Conad, come ben si evince dalle oltre 600 pagine web;

    – come già precisato nella nota diffusa ieri alle agenzie, Nordiconad non intrapreso alcuna azione di boicottaggio, ma ha solo richiesto informazioni al fornitore;

    – quanto sia strumentale questa vicenda lo testimonia il fatto che il prodotto in questione – il pompelmo proveniente da Israele – ha una sua stagionalità che, come ben sanno gli operatori, si è conclusa ad aprile; quando le produzioni di pompelmo saranno nuovamente disponibili, le forniture proseguiranno regolarmente;

    – Conad, contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di informazione, non ha mai sospeso forniture di prodotti – ortofrutta o altro – da Israele.

    Diffidiamo pertanto ogni soggetto dal lanciare o riportare notizie imprecise, non veritiere e già destituite da ogni fondamento.

    Conad si riserva infine di tutelare il proprio nome e gli interessi della catena in ogni sede competente.

    Ufficio stampa Conad
    HOMINAPDC Comunicazione Relazioni Pubbliche
    Via Del Monte, 10 – 40126 Bologna
    Tel. +39.051.264744 / Fax. + 39.051.222190

  6. Giordano Masini permalink*
    25 maggio 2010 17:20

    Ringrazio l’ufficio stampa di Conad per il comunicato, al quale ho dato visibilità e ho replicato in un nuovo post:

    https://lavalledelsiele.com/2010/05/25/il-comunicato-di-conad/

  7. 25 maggio 2010 23:11

    Beh, magari questa precisa frase (“Israele è la nazione che contribuisce di più al mondo al vostro benessere”), l’avrei evitata.
    … Diciamo che il discorso era interessante, ma che il finale ha mandato a gambe all’aria tutto quanto, in un nanosecondo.

  8. Daniele Coppin permalink
    26 maggio 2010 07:11

    Da condividere parola per parola. Quanto ai distinguo fin troppo sottili fatti da qualcuno circa il fatto che COOP e CONAD non boicotterebbero i prodotti israeliani tout court, vale la pena sottolineare come le versioni sull’episodio siano cambiate con il passare del tempo. Inizialmente COOP e CONAD hanno gustificato la loro decisione sul fatto che le etichette non consentissero la tracciabilità dei prodotti e che, quindi, i consumatori non fossero tutelati. Successivamente, resisi conto che la spiegazione non reggeva, dal momento che le etichette erano a norma, hanno specificato che la tracciabilità a cui facevano riferimento era quella, per così dire, “territoriale”, perchè non consentiva ai consumatori di “decidere” se “scegliere” quei prodotti sospettati di provenire dalla Cisgiordania oppure no: in pratica, se boicottare oppure no i prodotti israeliani. Conclusione: non potendo essere certi della provenienza dei prodotti israeliani, hanno deciso di boicottarli tutti. Ergo, di boicottaggio si tratta. E di boicottaggio stupido, dal momento che molti di quei prodotti sono frutto del lavoro di Palestinesi che, lavorando per gli Israeliani, guadagnano molto meglio della maggioranza degli altri arabi della regione.
    Per quanto riguarda il cosiddetto enbargo di Gaza, si dimentica che dalla striscia governata (?) da Hamas partono attacchi contro Israele. Sarebbe ben strano se lo Stato ebraico non chiudesse i passaggi con Gaza. Nessun Paese al mondo lo farebbe. Quindi perchè si chiede ad Israele ciò che non si pretenderebbe da altri?
    Infine, è quantomeno singolare che, tra tanti Paesi che nella regione e in altre parti del mondo, violano sistematicamente i diritti umani, sia sempre e solo Israele l’obiettivo di alcuni emuli dei vari antisemiti della Storia.

  9. andina permalink
    29 maggio 2010 10:07

    forse ricordare che si tratta di prodotti provenienti dalla colonie e pertanto si chiede una migliore certificazine,niente di più e niente di meno delle direttive Ue

    forse ricordare il boicottaggio di tutti i prodotti arabi voluto da Ben Gurion
    http://www.haaretz.com/print-edition/opinion/a-sour-pickle-1.292708

  10. 19 luglio 2010 19:43

    http://www.ilpost.it/2010/05/29/coop-ricomincia-a-vendere-i-prodotti-israeliani/
    Coop ricomincia a vendere i prodotti israeliani
    Agrexco includerà nelle etichette le informazioni sulla località esatta di provenienza
    Coop: “Niente boicottaggio, niente antisemitismo. Certo, avremmo potuto rifletterci di più…”
    29 maggio 2010 | Italia

    Coop e Agrexco, il principale esportatore di prodotti israeliani, hanno raggiunto un accordo che permetterà ai supermercati di vendere tutti i prodotti israeliani fornendo in etichetta le informazioni relative alla provenienza esatta delle merci. Lo hanno annunciato Vincenzo Tassinari, presidente del consiglio di gestione di Coop Italia, e Shimon Alchasov, direttore amministrativo di Agrexco Ltd.

    Nei giorni scorsi erano sorte molte polemiche in seguito alla decisione di Coop e Conad di sospendere la vendita dei prodotti Agrexco che non indicassero sull’etichetta la loro esatta provenienza, così da permettere ai clienti di distinguere la merce prodotta in territorio israeliano da quella prodotta nei territori occupati. Polemiche rese ancora più accese dal fatto che da un lato Coop e Conad parlavano di semplice operazione commerciale, definendo illegittimo anche soltanto l’utilizzo del termine “boicottaggio” per descrivere la loro decisione; dall’altro lato movimenti come Stop Agrexco, che hanno l’obiettivo preciso di incentivare le aziende e i cittadini a boicottare i prodotti israeliani, rivendicavano la decisione di Coop e Conad come una diretta conseguenza della loro azione di pressione e quindi come una loro vittoria.

    Sia Coop che Conad si sono lamentati del comportamento di chi – da entrambe le parti – ha cercato di strumentalizzare la vicenda. Ieri il presidente Coop Tassinari ha fatto anche una piccola autocritica – “Mah, certo, avremmo dovuto rifletterci un po’ di più…” – e ha spiegato nuovamente il suo punto di vista.

    A fin di bene, abbiamo preso un’iniziativa che doveva essere solo commerciale. Invece, ci siamo trovati in mezzo a una questione politica. Ammetto che ne abbiamo sottovalutato gli effetti. Ma, va detto, c’è stata una grossa strumentalizzazione di altri. Capisco bene le questioni, ma il punto è che noi non usiamo due pesi. Abbiamo sette milioni e mezzo di consumatori e molti ci chiedono garanzie di trasparenza. Noi le diamo anche sugli ogm. Perché non dovremmo darle su questo? È vietato? L’antisemitismo, il boicottaggio non c’entrano niente. Noi diamo le informazioni, il consumatore poi sceglie. Fossimo contro tutti i prodotti israeliani, appiccicheremmo il nostro marchio sulle arachidi, sui datteri, su cinque milioni di euro di importazioni?

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