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Verde acqua

3 luglio 2010

Nel linguaggio della dietrologia complottista della Lega Nord la parola “multinazionale” sta conquistando una posizione di primissimo piano. Luca Zaia, dopo aver passato i suoi giorni al Ministero dell’Agricoltura a smadonnare contro le multinazionali degli Ogm, oggi da governatore del Veneto alza il tiro:

Non vorremmo che un giorno fossero le multinazionali a dire quando dobbiamo aprire il rubinetto dell’acqua e quando chiuderlo. Ci sono dei beni e dei valori che dobbiamo garantire ai nostri cittadini, soprattutto sotto il profilo etico. Su questo fronte dovremmo quindi avere un occhio di riguardo

ha detto a margine dei lavori dell’assemblea della Coldiretti. Ovviamente è un discorso che non significa nulla (non oso chiedermi in cosa consista una fornitura “etica” di acqua potabile, e quanto costi in bolletta), ma che sembra particolarmente efficace per il nuovo blocco di potere della balena verde: la piovra demoplutogiudomassonica delle multinazionali comincia ad avvinghiarsi ai rubinetti, e sarà lo spadone di Alberto da Giussano (in ottima compagnia) a reciderne i tentacoli.

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