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Sbagliarsi, mai!

9 luglio 2010

Significativa la reazione del senatore del PD Francesco Ferrante (ci siamo imbattuti nelle sue ampie vedute in almeno un altro paio di occasioni, qui e qui) all’audizione di Carlo Stagnaro e Diego Menegon dell’Istituto Bruno Leoni alla commissione ambiente del Senato:

affermare apoditticamente che gli incentivi alle rinnovabili possono avere impatti macroeconomici ed occupazionali negativi finisce con il fare apparire un caso di follia collettiva il sostegno alle rinnovabili convintamente assicurato da tutti i principali Stati anche al fine di affrontare la crisi economica in atto.

Il che vorrebbe dire, in soldoni, che di fronte a un analisi rigorosa (opinabile, certo, ma argomentata) che dimostrerebbe come un posto di lavoro “green” costa all’incirca quanto sette posti di lavoro nel settore industriale, per non fare brutta figura è meglio chiudere gli occhi e le orecchie (la bocca purtroppo no) e andare avanti come se nulla fosse.

Che, fatte le dovute proporzioni, ricorda un po’ quel che si è sentito dire Galileo Galilei: affermare apoditticamente che la Terra giri intorno al Sole finisce con il fare apparire un caso di follia collettiva il sostegno alle tesi tolemaiche convintamente assicurato da tutti i principali Stati… Perché al rigore dell’analisi scientifica e al buon senso devono essere messi dei paletti invalicabili: in primo luogo non far apparire il cardinal Ferrante (e sodali) per quello che è.

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