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Errare è umano…

17 agosto 2010

Libertiamo – 17/08/2010

Qualche giorno fa ha circolato in rete un articolo del Corriere della Sera in cui si annunciava con la dovuta enfasi che l’energia solare fotovoltaica è divenuta economicamente più conveniente del nucleare. Questo grafico (in verità un po’ grossolano) ha fatto il giro dei social network ed è stato ripreso da tutti i blog ambientalisti. Fin qui nulla di strano, ovviamente: noi blogger siamo professionisti del copia e incolla, e se la notizia viene dal Corsera possiede tutti i crismi dell’autenticità. E’ più che legittimo presupporre che la verifica delle fonti l’abbia già fatta qualcun altro, soprattutto se l’autorevole quotidiano di Via Solferino cita l’ancor più autorevole New York Times, da cui proviene la notizia originale.

Ma per lo stesso principio, sarebbe stato legittimo aspettarsi che nel momento in cui il New York Times corregge lo stesso articolo e pubblica una nota di scuse ai lettori, per aver omesso di segnalare che gli autori dello studio sono i membri di un’associazione ambientalista fortemente impegnata per la promozione del fotovoltaico, e per aver omesso di citare studi che giungono esattamente alla conclusione opposta, i nostri copincollatori più o meno autorevoli si fossero messi nuovamente al lavoro per correggere gli errori di copiatura. Invece no. Tutto tace, anche sul Corriere della Sera.

Solo Carlo Stagnaro e Daren Bakst sul Foglio, ben prima tra l’altro della correzione del NYT, avevano fatto notare come la notizia di cui sopra fosse una palese bufala, in quanto, oltre a sovrastimare in maniera esagerata il rendimento degli impianti fotovoltaici, non tiene conto (o meglio tiene conto, ma non lo dice) degli incentivi pubblici di cui godono le rinnovabili, grazie ai quali il risparmio si trasforma in un costo per i contribuenti.

Giorni prima era stata Repubblica a conquistarsi il suo quarto d’ora di celebrità sul web con un articolo in cui si sosteneva che l’Italia poteva coprire il proprio fabbisogno domestico con le fonti rinnovabili, dando a credere che per rinnovabili si intendesse in questo caso solo il solare fotovoltaico. Andando a vedere per sfizio i dati di Terna, era stato abbastanza facile rendermi conto (l’aveva fatto anche Claudio Gravina su CM) come in realtà sarebbe stato più corretto evidenziare come tra le rinnovabili la parte del leone la fa l’idroelettrico e non il solare (53.442,7 GWh contro 676 GWh).

Evidentemente l’ammissione dei propri errori e le scuse (così come la verifica delle fonti e dei dati riportati) non sono abitudini consolidate nelle redazioni dei nostri giornali, e anche in quel caso nessuno si è sentito in dovere di rettificare. Ci sarebbe da riflettere sull’attività di redattori che, bavagli o meno, usano le notizie politiche come carne da dare in pasto alle belve, e considerano il resto dell’impaginato (o del palinsesto), come spazio da riempire con qualsiasi cosa passi il convento, o l’agit prop di turno, e faccia abbastanza volume.

La ricerca delle notizie, l’analisi dei dati e la verifica della loro correttezza sono attività noiose e forse anche costose, e l’uso del tasto destro del mouse è evidentemente molto più semplice e gratificante. Ultimamente, soprattutto se si parla di energia, quella che sembrerebbe solo una pessima abitudine figlia della scarsa professionalità comincia a prendere sempre più le sembianze di un gioco poco pulito.

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  1. PIERO IANNELLI permalink
    17 agosto 2010 13:06

    E io che avevo comprato già un “pannello” ?..

    Allora sarà vero che la Spagna risvegliata dai VERDI-sonni si trova costretta a tagliare i fondi per queste solari-idiozie? E con problemi seri a far quadrare i conti e a limitare le truffe?

    Segue a ruota la Germania che a fronte di 10 miliardi di euro solo nel 2009, ora con i pannelli ci accende un “LED” in giardino.. ossia lo 0,5 % dell’energia consumata.
    In breve il fotovoltaico a parità di spesa produce 35 volte meno del nucleare..

    MA NON ERA IN PAREGGIO?.. Ma che dico! Anzi CONVENIENTE!

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CBUQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Finterni%2Fil_grande_flop_fotovoltaico%2F22-03-2010%2Farticolo-id%3D431445-page%3D0-comments%3D1&ei=h2BqTKTVNIm6jAfKz-Vu&usg=AFQjCNEN7-2auwlCRECHbjWT4D8pDGnFAw&sig2=sjpKCXX0AxPiihMpdB3DiA

    Ma che strano, allora non è conveniente pagare OTTO volte il valore di un kW?
    Ossia 48 cent di euro a fronte di 6 sul mercato corrente.

    E sempre stranissimo è costatare che il bilancio energetico fra la costruzione, il mantenimento e la dismissione, rispetto all’energia prodotta dai pannelli sia quasi in pareggio.

    Il famoso “IMPATTO ZERO”, il rinnovabile di mio zio PEPPE!

    Ossia bruciamo il CATTIVO carbone in Cina per i forni a 2000 gradi per far i pannelli, e ci gongoliamo qui a fare i “vergini” e senza peccato di CO2, che comunque non farebbe incrementare la temperatura del pianeta “GAIA”.. perchè oltretutto, maledetti noi dall’impatto ANTROPICO ci stiamo raffreddando.. nonostante i gas “CLIMALTERANTI”

    Ma veniamo all’ultima frase dell’art. :
    ..comincia a prendere sempre più le sembianze di un gioco poco pulito..

    EOLICO, “MAIONESI IMPAZZITE” E GLI AFFARI DI LEGAMBIENTE. MA C’E’ ANCHE CHI NON CI STA…

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CB8QFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.cancelloedarnonenews.com%2F2009%2F11%2F17%2Feolico-maionesi-impazzite-e-gli-affari-di-legambiente-ma-ce-anche-chi-non-ci-sta%2F&ei=DmtqTOOSG5PW4gaL663MAQ&usg=AFQjCNHcCVz2n4bgltUJ18kf7nVmIa7JJw&sig2=CHNaHcx-jisk2WU4tUpVFw

    Il titolo credo sia chiaro.
    Un articolo dedicato all’eolico, di cui ricordo 800 torri da 126 metri per equiparare una singola centrale nucleare.. dai costi immaginabili, sperando nel vento .

    I Don Chisciotte anti eolico: troppi costi senza benefici

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=20&ved=0CE4QFjAJOAo&url=http%3A%2F%2Fenergia24club.it%2Farticoli%2F0%2C1254%2C51_ART_99207%2C00.html&ei=bW5qTKnDNsmI4QbBzaG-AQ&usg=AFQjCNEJnPU-3k9bvtRrWTaMwc6agI7-7A&sig2=dJYVnZCLRe0Oud09FtA5pA

    Credo sia utile ricordare i danni prodotti col “NO” a tutto della verde-sinistra stimati in 384 miliardi di euro.

    Ovvio se poi a GAMESA o altre società (come spiegato nei link) si chiedono “SOLDINI” «per la promozione, gestione e realizzazione sia del Piano di comunicazione integrata che delle attività di accompagnamento e facilitazione delle iniziative imprenditoriali sul territorio».

    L’ambientalismo, la tutela.. l’animalismo a bassissimo impatto antropico..
    comincia a puzzare un pochino..

    Cordialmente.

    PIERO IANNELLI

    pieroiannelli@gmail.com

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