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Etica e ambientale?

8 settembre 2010

ICEA (Istituto per la certificazione etica e ambientale) presenta oggi a Bologna il tavolo “Agricoltura biologica per il clima”. La tesi su cui si basa il tavolo è quella di sempre: se l’agricoltura è responsabile di una buona fetta di emissioni di CO2, solo l’agricoltura biologica (che è buona, giusta, pulita, equa, solidale e chi più ne ha più ne metta) può invertire la tendenza. Ebbene, non è vero.

Non è vero perché per produrre la stessa quantità di alimenti, l’agricoltura biologica ha bisogno di più superficie coltivabile. E’ un’equazione abbastanza facile da capire, dato che le rese dell’agricoltura biologica sono significativamente inferiori a quelle dell’agricoltura convenzionale. E se abbiamo bisogno di più terra da coltivare, o colonizziamo la Luna o abbattiamo le foreste (oppure speriamo che sia proprio il riscaldamento globale a darci una mano, liberando dai ghiacci qualche milione di ettari). Altre opzioni, allo stato delle cose non sembrano esserci. E se abbiamo bisogno di più terra da coltivare, avremo bisogno di più acqua, più trattori e più concimi, anche se organici.

E non è vero che l’agricoltura biologica fa uso di tecniche di lavorazione minima del terreno, che degradano in misura minore la sostanza organica e determinano un maggiore “sequestro” di carbonio. La lavorazione minima del terreno e la “non lavorazione” sono tecniche compatibili solo con l’uso dei pesticidi per il controllo delle infestanti (in particolare sono tecniche usate diffusamente per la coltivazioni di varietà Ogm herbicide-resistant). In mancanza di questi, l’unico sistema efficace per il controllo delle malerbe resta l’aratura profonda (che infatti non è una tecnica moderna, ma tradizionale) che comporta l’interramento dei semi delle infestanti a una profondità sufficiente per impedirne la germinazione. Per non parlare dei maggiori passaggi sul terreno (sempre bruciando gasolio) per il controllo meccanico delle infestanti, come la sarchiatura.

Quando ICEA suggerisce che l’agricoltura biologica sia una risposta efficace per contrastare le emissioni di CO2 racconta una frottola, ma fa al tempo stesso un efficace operazione di marketing. Ma non la fa a vantaggio dei produttori biologici, ma di se stessa. Infatti ICEA, così come gli altri enti certificatori (che sono, è bene ricordarlo, consorzi e società private nate a seguito dell’istituzione dei sussidi pubblici per il bio: se vuoi i sussidi devi certificare, se vuoi certificare devi rivolgerti a loro), ricevono ogni anno centinaia o migliaia di euro (a seconda delle superfici e della coltura) da ogni singolo agricoltore biologico come prezzo per la certificazione dei prodotti. Più superficie destinata al biologico, più soldi. As simple as that…

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  1. PIERO IANNELLI permalink
    9 settembre 2010 11:10

    Ottimo articolo, ma che necessariamente non può tener conto di tutti gli aspetti.

    L’ “AGRICOLTURA BIOLOGICA” cosa spesso taciuta è soventte “agricoltura” di IMPORTAZIONE da paesi spesso non europei, e di difficile controllo.
    Ma apriremmo un ulteriore fronte, magari da analizzare in un art. a parte.

    In realtà è vero che la “AGRICOLTURA BIOLOGICA” incrementa le emissioni di CO2.
    Ma anche questo concetto appena ben esposto dall’articolo contiene altre “BUGIE” finalizzata alla “TRUFFA”.

    La prima “BUGIA” è che vi siano attualmente alterazioni per il clima.
    La seconda è che la CO2 possa con le attuali percentuali incidere sul clima.

    La giostrina climatico-catastrofista è una farsa finalizzata alla “TRUFFA”!

    Qui comprenderete perchè è una farsa:
    http://www.wikio.it/article/energie-alternative-global-warming-carbon-company-204410395

    Questi sono gli ultimi “dati” sbuggiardati:
    http://www.wikio.it/article/noaa-spesso-erroneamente-scritto-nooa-truffa-206187581

    Questi gli ultimi titoli riguardo il RISCALDAMENTO GLOBALE:
    •“ Basta politica e previsioni ad minchiam” (Il Foglio);

    Ma per quanto chiaro questo titolo ve ne sono molti altri:
    L’ Onu accusa (e Manda a Casa) gli Allarmisti dell’ Effetto Serra” (Corriere della Sera);
    •“ Ipcc, il Presidente Pachauri rassegna le dimissioni” (La Repubblica);
    •“ Basta politica e previsioni ad minchiam” (Il Foglio);
    •“ Clima: riforme urge…nti per il gruppo di esperti Onu” (Quotidiano.net);
    •“ UN climate panel ordered to make fundamental reforms” (Sydney Morning Herald);
    •“Onu: capo Ipcc rimette mandato a stati membri” (Ansa);
    •“ Clima. Si dimette presidente Ipcc dopo critiche esperti Onu” (La Stampa);
    •“ Il panel Onu bocciato a metà. Il presidente Pachauri invitato a farsi da parte” (Il Sole 24 Ore);
    •“Clima. Onu: serve riforma profonda gruppo esperti Ipcc” (La Stampa);
    •“ Rapporto bacchetta gli esperti climatici”; dell’ONU” (Swissinfo);
    •“ Climate panel must ‘fundamentally reform’ to survive” (NewScientist);
    •“ La bufala del clima” (Il Tempo).

    Nell’ultimo articolo del TEMPO si accenna anche al “FINE” perseguito.. la TRUFFA!
    E possiamo leggere:
    .. impetuose quanto poco credibili politiche di lotta ai cambiamenti che avevano, però, il pregio di mettere in moto MIGLIAIA DI MILIARDI DI DOLLARI, tra lo sviluppo di tecnologie pulite e le transazioni finanziarie sui diritti dei paesi ad inquinare..

    Ma in questa truffa generale in cui il “WWF” spera in 60 MILIARDI DI DOLLARI, quali gli interessi ITALICI?

    Quali pseudo-ambientaliste associazioni, società e personaggi ?

    Dunque:
    Federparchi ed i parchi rappresentano per LEGAMBIENTE e per i suoi dirigenti la più grande fonte di guadagno( anche personale) dei prossimi decenni. Centinaia di milioni di euro. La parola magica è C.A.R.B.O.N – C.R.E.D.I.T

    I certificati di credito di emissione di CO2 un patrimonio enorme che i parchi possono vendere dopo averli acquisiti come conseguenza della piantumazione di alberi.

    Personaggi ed interpreti di questo grande affare?:

    http://www.inganno-ambientalista.it/content/view/181/2/

    Riguardo LEGAMBIENTE, vi consiglio di leggere questo articolo:

    EOLICO, “MAIONESI IMPAZZITE” E GLI AFFARI DI LEGAMBIENTE. MA C’E’ ANCHE CHI NON CI STA…
    E i miei commenti vi mostrearanno il vero volto di LEGAMBIENTE.

    http://www.cancelloedarnonenews.com/…/eolico-maionesi-impazzite-e-gli-affari-di-legambiente-ma-ce-anche-chi-non-ci-sta/

    Cordialmente.

    PIERO IANNELLI

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