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Maschinenring

28 settembre 2010

Se gli agricoltori provassero per una volta a guardare, invece che nei cassetti dei vari enti erogatori, nelle loro aziende, forse potrebbero scoprire che dalle loro stesse aziende possono emergere interessanti opportunità per incrementare il loro reddito senza andare ad infilare le mani nelle tasche dei contribuenti. Oggi guardando dentro la maggior parte delle aziende agricole si può trovare un parco macchine e attrezzature in genere sovradimensionato (le aziende sono perlopiù piccole e parcellizzate) e della manodopera sottoutilizzata (l’agricoltore e la sua famiglia).

Se ne devono essere accorti da tempo in Austria, che è un paese che frequento per ragioni familiari, dove ogni territorio ha il suo Maschinenring, e a quel che vedo cercando su Google, anche in Germania.

Il Maschinenring è un consorzio (o cooperativa, non lo so…) alla quale possono aderire su base volontaria gli agricoltori e i loro familiari mettendo a disposizione la loro esperienza e le loro attrezzature, che offre servizi agromeccanici ad aziende, privati ed enti pubblici, a pagamento.

I servizi che offre il Maschinenring vanno dal giardinaggio alla cura del verde pubblico, dalla potatura degli alberi alla manutenzione invernale delle strade, dal taglio dei boschi all’impianto di vigneti, dall’aratura alla fienagione, alla raccolta. I vantaggi sono molti: gli agricoltori ottengono una buona integrazione al loro reddito lavorando fuori dalla loro azienda, ma, al tempo stesso, il Maschinenring può permettersi di usare il personale in maniera flessibile, a seconda delle esigenze, in quanto non deve garantire ad ognuno una “mesata” completa. Ma frequentando spesso una zona rurale dell’Alta Austria posso vedere come sia assolutamente normale che un agricoltore e i suoi figli lavorino nella loro azienda e, quando hanno tempo, vadano a fare qualche giornata per il Maschinenring.

Al tempo stesso chi si avvale dei servizi del Maschinenring può contare sull’esperienza di mano d’opera realmente qualificata, gente che sa fare il proprio lavoro e a cui piace farlo bene, perché è così che hanno imparato a farlo, per loro stessi. Persone che conoscono la terra e il territorio perchè è lì che sono nati e cresciuti. E può risparmiare, sia che si tratti di un’azienda agricola che di un ente pubblico, il costo della mano d’opera propria, spesso insostenibile per attività occasionali o stagionali, e quello dell’acquisto e della manutenzione di costose attrezzature.

Non si tratta di qualcosa di così fantascientifico, che si può fare solo all’estero, dato che il Maschinenring c’è anche in Alto Adige, e non escludo che esistano esperienze analoghe, magari sotto altro nome, in altre parti d’Italia. Dalle mie parti, invece, non c’è niente del genere e nessuno ne ha sentito mai parlare. Eppure, scorrendo il sito del Maschinenring sudtirolese (che è solo in tedesco, quindi spero di aver capito bene), si evince che questo tipo di consorzio godrebbe anche di particolari agevolazioni fiscali.

Non sarebbe male approfondire la cosa e, magari, tornarci su in futuro.

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One Comment leave one →
  1. Luisa permalink
    28 gennaio 2012 17:28

    IN Austria, in Germania, in Svizzer a e in Sud Tirolo!!!

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