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Le contraddizioni del GOP

3 novembre 2010

Il mondo rurale del Midwest americano può essere usato come cartina di tornasole delle profonde contraddizioni che scuotono (o scuoteranno) il Grand Old Party uscito vittorioso dalle elezioni di Midterm. Pochi mesi fa avevo incontrato questo breve reportage dall’Iowa, lo Stato dal quale Barack Obama cominciò la sua cavalcata verso la Casa Bianca e che gli ha voltato, qui come ovunque, le spalle, in cui si raccontava di farmers orgogliosi ed ottimisti:

Every night we watch the news and it’s full of naysayers about the economy but we’re more stable here than on the coasts. We farmers are pretty innovative and we find ways to be profitable

diceva Tom appoggiandosi a una balla di fieno con la sua Bud in mano, come una modella di Playboy.

Una serenità che deriva però anche dal più munifico Farm Bill della storia americana, il Food, Conservation and Energy Act del 2008 varato sotto l’amministrazione di George W. Bush in violazione del principio del pay-as-you-go, che imporrebbe ad ogni provvedimento legislativo di non essere all’origine di deficit pubblico nel periodo di applicazione e che oltre a garantire sussidi agli agricoltori ha cominciato, in bello stile europeo, ad orientarne significativamente le scelte produttive con gli imponenti incentivi per le colture da biofuel e i fondi per i farmer’s markets. Ma nonostante ciò

Farmers express disgust that the financial and car sectors were bailed out during the financial crisis, saying all industries should learn to diversify and change their business model during tough times, just as those in agriculture must do

Sarà. Intanto, però, chi oggi vince in Iowa si presentava agli elettori giusto due giorni fa con un piccolo ma efficace bottino da distribuire, 750.000 dollari di fondi dell’USDA per le microimprese rurali, che non si sa mai…

Per ora la necessità di scegliere tra mercato e Big Government è stata ibernata anche in Iowa mediante il riferimento ai valori tradizionali:

“We need to get back to Christian values,” says Richard Davis, 78, owner of Davis Seeds, a corn, soyabean and alfalfa dealer in southern Iowa. “With Christian values, people seem to have more of a sense of what’s right and wrong. We have let our manufacturing jobs all go out of the country,” he says

Ma prima o poi la scelta andrà fatta (almeno entro un paio d’anni), come già oggi dimostra il successo di Marco Rubio in Florida: “giovane, di bell’aspetto, figlio di emigrati cubani” come segnala stamattina Aldo Rustichini su nFA ” è l’incubo dei democratici, che lo vedono come la voce di una minoranza (latinos) che preferisce fare da sola invece che chiedere assistenza statale”. Un modo di ragionare che ancora non appartiene agli agricoltori dell’Iowa.

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