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10 anni, 50 progetti di ricerca, 200 milioni di euro. Può bastare?

11 dicembre 2010

Dopo dieci anni di ricerca europea sugli OGM e 50 progetti realizzati con fondi Ue, la Commissione Europea dichiara che

attualmente non esistono prove scientifiche secondo cui gli OGM provocano dei rischi più elevati per l’ambiente, o per la sicurezza dei prodotti alimentari e animali, rispetto alle colture e agli organismi tradizionali.

Bruxelles ha riunito i 50 progetti in un solo testo dal titolo “A decade of EU-funded GMO research” (PDF)  in modo da poter informare il mondo scientifico, le autorità e il pubblico delle conclusioni delle ricerche, che riguardano essenzialmente la sicurezza degli OGM sull’ambiente, la salute animale e umana.

Tra il 2001 e il 2010 i progetti di ricerca in questione hanno ricevuto fondi pubblici europei per 200 milioni di euro. Può bastare, o serve altro?

 

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4 commenti leave one →
  1. 11 dicembre 2010 22:12

    che uniti ai 70 già spesi tra il 1985 ed il 2000, fanno ben più di 1/4 di miliardo di euro spesi per scoprire l’acqua calda.

    Serve altra ricerca? NO. Serve altro? SI. Che certa gente la piantasse di mangiarci sopra con la bassa propaganda anti-OGM!

  2. Mattia permalink
    12 dicembre 2010 18:38

    L’importante è non fermarsi, ma studiare il fenomeno anche durante e dopo, con i mezzi che avremo a disposizione.

  3. 12 dicembre 2010 21:55

    Il problema, Mattia, è che queste ricerche non stanno aggiungendo nulla a ciò che già si conosce, e vengono regolarmente fatte e finanziate (con fondi pubblici, cioè nostri) solo per prendere tempo e venire incontro alle perplessità di chi si oppone agli OGM per ragioni ideologiche. E’ un po’ come il dibattito in Italia, dove la ricerca è bloccata perché sono vietati i test in capo aperto, dove si dice che “intanto bisognerebbe studiare, verificare, indagare”. Io credo che per alcuni non ci sarà mai una prova definitiva che gli OGM non presentano rischi diversi da qualsiasi altra varietà.

  4. Mattia permalink
    13 dicembre 2010 00:03

    Visto che in futuro i metodi e gli strumenti miglioreranno, sarebbe interessante sapere se i risultati rimarranno uguali o diranno qualcosa di diverso. Visto che il tema è delicato (biodiversità, salute, etc.) va tenuto sotto controllo costantemente, secondo me.

    200 milioni di euro, suddivisi in tutta l’UE non mi sembrano neanche tanti, francamente. Che si risparmi su altro, se proprio.

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