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Le influenze e la ciccia. 1 – L’aviaria

4 febbraio 2011

Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia, afferma che senza il consumo di carne non ci sarebbero malattie come l’aviaria.

Da sempre gli animali trasmettono le malattie che si chiamano zoonosi, molto prima della zootecnia industriale.

E’ proprio la zootecnia intensiva, che può usufruire di antiparassitari, antibiotici e disinfettanti, per il controllo delle trasmissioni patogene, soggetta a numerosi controlli sanitari, che garantisce la sicurezza alimentare dei prodotti zootecnici molto più della zootecnia rurale estensiva tipica dei paesi in via di sviluppo dove la trasmissione più importante delle patologie è quella alimentare.

Ma la trasmissione dell’influenza con le carni è molto difficile, nessuno mangia il pollo crudo e il virus influenzale nell’ambiente esterno è poco resistente, la trasmissione avviene soprattutto attraverso il contatto con animali infetti e la diffusione avviene in particolare con i volatili selvatici migratori.

In UE l’aviaria divenne pericolosa perchè colpì gli uccelli migratori e questi la diffusero. L’aviaria è il classico esempio di catastrofismo zoogenico montato dai media, in cui l’allarme si è rivelato assolutamente infondato, ma ha lasciato enormi danni a tutta la filiera della carne avicola dai mangimifici fino al supermercato. Lo stesso vale per l’influenza suina: chi ha venduto i vaccini è ancora in vacanza a festeggiare.

La spagnola del 1918 che uccise 50 milioni di persone era una aviaria e ai tempi ancora non c’era la zootecnia industriale, il consumo di carne procapite era bassissimo, la popolazione molto meno numerosa e la mobilità di persone e avicoli, molto bassa rispetto ad ora. Anche in quel caso il contagio in Europa avvenne tramite gli uccelli migratori.

C’è un virus che provoca la Nipah che si trasmette con la frutta tropicale contaminata dai pipistrelli che ne sono portatori sani. La Nipah è una malattia che si manifesta con sintomi influenzali, colpisce uomini e animali e può portare alla morte: in Malesia sono morti circa 100 uomini e sono stati abbattuti circa 1 milione di suini infetti. Stavolta il virus si genera masticando frutta (che fa parte della dieta vegana) non la carne.

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