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Le influenze e la ciccia. 2 – La suina

9 febbraio 2011

L’influenza A esplosa in Messico, secondo i veterinari messicani non è stata trasmessa dai suini che non mostravano segni di infezione.

L’influenza A è un virus formato da 5 ceppi diversi tra cui l’aviaria, la sudestasiatica e la suina, ma gli ambientalisti e i media hanno continuato a chiamarla influenza suina  e per questo catastrofismo il consumo di carne è calato del 10% senza alcun motivo scientifico: se l’influenza non viene dai suini non può venire dalla carne.

Nella puntata di Radiouno RAI “Ultime da Babele” del 28/04/2009, in piena esplosione dell’epidemia di influenza A, è andato in onda un processo alla zootecnia senza nessun contraddittorio con personaggi come il prof. Celli dei Verdi che hanno una visione favolistica del mondo, e sono state dette diverse sciocchezze che danneggiano il comparto già provato dalla crisi.

Questa è la mia critica alla trasmissione, ed è stata letta in diretta il 04/05/2009, (sul sito della radio ci sono i podcast.)

1) Non è vero che gli animali negli allevamenti soffrono, ci sono gli indicatori del dolore e dello stress a dimostrarcelo. Noi allevatori dobbiamo applicare le leggi sul benessere animale e quelle del buon senso, se un animale soffre non dà nessun reddito. E’ il punto di vista umano che ci fa pensare che soffrano perché sono in cattività, come in un lager, ma non soffrono affatto.

2) Non è vero che gli animali in allevamento hanno un abbassamento delle difese immunitarie, è tutto il contrario! Gli animali sono vaccinati, sverminati, e con un controllo capillare e rigoroso su tutte le malattie.

Gli animali zootecnici:

  • – stanno a tetto senza subire la pioggia o il sole,
  • – stanno al caldo d’inverno, al fresco d’estate,
  • – hanno sempre a disposizione l’acqua
  • – vivono in ambienti con un continuo ricambio d’acqua
  • – sono allevati con razioni equilibrate e non soffrono mai la fame

Stanno meglio di milioni di persone!

Come veterinario ho analizzato per un anno i visceri dei cinghiali cacciati in provincia di Parma: non ce n’era uno senza un segno patologico e spesso di malattie trasmissibili all’uomo come: verminosi, leptospirosi, ecc.

3) L’epidemia è scoppiata in una città dove ci sono milioni di persone che vivono in baracche senza l’acqua potabile e senza le fogne quindi non si può paragonare l’impatto dell’epidemia sul nostro sistema sanitario con quello del Messico senza dire che è un paese del terzo mondo, dove c’è la lebbra e dove si muore per TBC, salmonellosi, enterite, cisticercosi-idatidiosi ecc.

4) La zootecnia non consuma l’acqua, è una sciocchezza enorme, montata dai vegetariani, l’acqua non si distrugge (tralascio perché ne ho già parlato).

5) La zootecnia non toglie cibo ai poveri, è un’altra sciocchezza (tralascio perché ne ho già parlato)

Con certi processi ci danneggiate, la gente potrebbe sentirsi in colpa a comprare la carne pensando a tutte le frottole raccontate da gente come Celli.

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