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Fatece largo…

11 febbraio 2011

(ANSA) – ROMA, 10 FEB – Passa l’emendamento al milleproroghe che rimpingua in parte i fondi tagliati all’editoria. Dei 50 milioni tagliati ne vengono reintegrati 30 e 15 milioni vanno a radio e Tv locali. Via libera anche all’emendamento che destina 15 milioni in piu’ al Fondo unico per lo spettacolo. Viene inoltre riconosciuto un finanziamento di 3 milioni sia all’Arena di Verona, sia alla Scala di Milano. Si andrebbe inoltre verso la possibilita’ di prorogare fino a giugno il pagamento delle multe delle quote latte.

Deve essere questa la cifra stilistica della “frustata” liberalizzatrice che il governo vuol dare al paese. Passando per la tassa sul biglietto del cinema, il condono edilizio, la proroga degli sfratti, e chissà cos’altro contengono i 1800 emendamenti presentati al Senato.

Per quanto riguarda l’ennesima proroga ai pagamenti delle multe sulle quote latte, pretese per l’ennesima volta dalla Lega, ci piace ricordare, e ci ripromettiamo di farlo di tanto in tanto, le solenni parole dell’allora ministro dell’agricoltura, il leghista Zaia, all’indomani di quello che sembrava l’accordo conclusivo con Bruxelles, quello che avrebbe chiuso definitivamente l’annosa questione (ormai rimasta aperta solo per circa 500 allevatori, mentre gli altri hanno aderito al piano di rateizzazione):

Vittoria storica per l’Italia: sulle quote latte chiudiamo una vicenda lunga 24 anni. Non ci saranno sanatorie. Prima si procederà alla regolarizzazione e al pagamento delle multe, poi si passerà alla distribuzione delle quote agli splafonatori. Avere le quote per il futuro non può prescindere dalla regolarizzazione. Si tratta di riportare alla legalità coloro i quali, in virtù di un sistema iniquo, sono stati costretti a lavorare al di fuori della legalità.

Ma quanto a ultime parole famose, rischiano di diventare ancora più celebri quelle pronunciate dall’attuale ministro Galan, che a luglio aveva minacciato le dimissioni di fronte alla proposta della Lega, puntualmente passata in finanziaria, di prorogare al 31 dicembre il termine di adesione alle rateizzazioni, e che oggi torna a farsi sentire, con vece comprensibilmente più flebile.

Per completezza, aggiungiamo che l’intero castello su cui si basano i prelievi sul latte risulterebbe essere piuttosto traballante, e che se il tempo e le energie sprecate a chiedere e ottenere proroghe per i propri protetti fosse stato impiegato per semplificare e riordinare un settore in cui privilegi e rendite sembrano equamente distribuite tra attori pubblici e privati, probabilmente non saremmo ancora in questa situazione.

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3 commenti leave one →
  1. spaziamente permalink
    17 febbraio 2011 13:27

    Però, nonostante le segnalazioni tue e di altri blog/siti, non si muove una paglia.
    Nessuno protesta, (va bè, non accenniamo all’opposizione che tale è solo nel bla bla), nessuno segnala lo schifo….Non posso e voglio leggere tutti i giornali ma ho seri dubbi che quanto da te e per esempio Phastidio segnalato, sia scritto e spiegato al povero popolo bue.
    Quindi? Una bella conclusione complottista: vuoi vedere che il motivo per cui tagliano i fondi per internet veloce è la paura che qualcuno casualmente legga e scopra in che paese viviamo??:-))

  2. 17 febbraio 2011 15:39

    Credo che tu stia sopravvalutando il loro acume… 😉

Trackbacks

  1. Non passa lo straniero! « La Valle del Siele

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