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Stati di allucinazione

23 maggio 2011

Se uno vuole farsi un idea del disperato stato di allucinazione lisergica a cui ha portato il dibattito sulle biotecnologie può dare un’occhiata a questa allarmante notizia.

Lo scandalo sarebbe che Monsanto, ai cui azionisti evidentemente non basta cibarsi di bambini, ha brevettato una varietà di melone.

E che a questo melone la resistenza a un virus è stata indotta con tecniche convenzionali. Ovvero non è un OGM. Ovvero ciò che avviene per ogni miglioramento varietale da sempre: ricerca – brevetto – commercializzazione. Simona Capogna, vicepresidente del VAS (Verdi Ambiente e Società) ha così commentato la notizia:

L’indignazione nasce dal fatto che la parola inventore è attribuita a qualcuno che ha semplicemente scoperto una qualità naturale, realizzando una truffa vera e propria ai danni dell’umanità. Inoltre siccome tale qualità naturale è stata ‘rubata’ ad una varietà di melone indiana, appare evidente che si tratta sempre dello stesso copione di una secolare storia di biopirateria, che sposta i benefici delle ricchezze naturali, dal Sud al Nord del mondo

Varietà naturale? Non potremo più andare per i prati d’estate in cerca di meloni selvatici, capite?

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