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Il giudice dell’Aquila e la seconda legge della stupidità

25 maggio 2011

In base alla seconda legge della stupidità formulata dal compianto Carlo Maria Cipolla “La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa” e quindi ogni gruppo umano contiene al suo interno la medesima percentuale di stupidi.

Per la stessa ragione, se sappiamo che solo poco più del 20% degli italiani possiede un livello minimo di alfabetizzazione scientifica, non c’è ragione di presumere che tra i magistrati questa percentuale sia più alta.

Ed è proprio l’insufficiente consapevolezza di ciò che significa “metodo scientifico”, unita alla presunzione di poter arrivare, per via giudiziaria, anche dove la scienza riconosce  i suoi limiti che, con ogni probabilità, ha indotto il giudice per le udienze preliminari Giuseppe Romano Gargarella ad accogliere le richieste del Pm Fabio Picuti della Procura dell’Aquila e a disporre il rinvio a giudizio nei confronti di Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, Franco Barberi, presidente vicario della Commissione grandi rischi, Bernardo De Bernardinis, vice capo del settore tecnico operativo del dipartimento nazionale di Protezione civile, Enzo Boschi, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Gian Michele Calvi, direttore della fondazione Eucentre e responsabile del Progetto case, Claudio Eva ordinario di Fisica all’Università di Genova e Mauro Dolce, direttore dell’ufficio Rischio sismico del dipartimento di Protezione civile.

L’accusa dalla quale si dovranno difendere è quella di omicidio colposo (!) per non aver previsto il terremoto dell’Aquila e non aver quindi dato l’allarme alla popolazione. Infatti, nelle motivazioni del dispositivo, si legge che gli imputati sarebbero “venuti meno ai doveri di valutazione del rischio connessi alla loro funzione”.

No, non è uno scherzo.

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4 commenti leave one →
  1. baron litron permalink
    25 maggio 2011 21:38

    non capisco il “colposo”: è evidente che l’hanno fatto apposta.
    anzi, mi sorprende che non siano anche accusati di procurato disastro e scatenamento di evento sismico, se potevano prevederlo e non l’hanno fatto, nulla vieta al magistrato di convincersi liberamente che l’abbiano anche provocato, il terremoto….

  2. bacillus permalink
    25 maggio 2011 21:55

    Sì, Giordano, è una pazzia. Del resto c’era da aspettarselo. Per chi ha seguito anche solo di striscio le polemiche del caso, questa conclusione sembrava già inevitabile.
    Reagire, indignarsi, incazzarsi? Non serve a niente, siamo in pochi. Preoccuparsi, sì, senz’altro; e tenere sempre alta l’attenzione su queste situazioni.
    E’ quantomeno una lezione per lo scienziato: quando viene meno anche solo per un attimo alla sua missione, è il disastro.
    Boschi & Co.: lezione da imparare.

  3. 25 maggio 2011 21:56

    😀

    strano che non abbiano ancora incriminato nessuno per non avere evacuato Roma, l’altro giorno…

  4. Alberto Guidorzi permalink
    25 maggio 2011 22:58

    Lo strano e che qualche giudice non ci abbia ancora incriminato di associazione mafiosa per propaganda a favore dell’avvelenamento collettivo da OGM. Attenzione la prefigurazione non è poi campata in aria, se hanno sequestrato i terreni e il c/c a Fedenato prima che commettesse un reato.

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