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Booooom!

5 giugno 2011

La notizia sta facendo il giro del web, rilanciata da alcune agenzie (qui) e da qualche giornale nazionale (quo e qua):

Una perdita di acqua radioattiva sarebbe avvenuta nelle ultime ore nella piccola centrale nucleare di Anshas, in Egitto, dopo l’esplosione di una pompa del reattore. Lo ha rivelato una fonte dell’Autorità egiziana per l’energia atomica, coperta da anonimato, al giornale locale Rose el Youssef, che titola “L’Egitto si salva da un disastro nucleare”

Forse potrebbe essere utile sapere che ad Anshas non c’è nessuna centrale nucleare. Di più, non ci sono centrali nucleari in Egitto. E per finire, il meglio: Rose el Youssef pare essere un giornale satirico.

I soliti gonzi da referendum, ovviamente, ci sono cascati in pieno.

Verificare prima di sparare cazzate pubblicare inesattezze mai, vero?

  • Update: Qualcuno mi fa notare di essere stato un po’ troppo frettoloso, e che ad Anshas esiste un piccolo reattore per ricerche (che è cosa ben diversa da una centrale nucleare). Rettifico volentieri ed aggiungo anche che il suddetto reattore ha avuto effettivamente qualche problema… l’anno scorso, e senza nessuna fuga di materiale radioattivo. Quanto basta, insomma, per far scrivere a qualcuno, oggi, 5 giugno, ad una settimana dal referendum: “A quanto si è saputo, valutate le caratteristiche dell’incidente, lo stesso è classificabile a livello 3 in una scala di 7. Per la cronaca, anche l’incidente nucleare di Fukushima era iniziato con una classificazione di questo genere, mentre si è appreso che le cose stavano ben diversamente“.
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16 commenti leave one →
  1. guido bora permalink
    5 giugno 2011 18:34

    Buonasera io sono d’accordo voi voi ma leggo qui https://www.arabfinance.com/news/newsdetails.aspx?Id=173680 che comunque un reattore per ricerche c’è…
    cordiali saluti e buon lavoro come sempre!

  2. Daniele Jo permalink
    5 giugno 2011 18:42

    1) il giornale Rose al-Yūsuf non posso consultarlo, non conoscendo l’arabo. Quel poco che ho trovato ne parla come di un giornale culturale (più che satirico) e che esprime contenuti politici (anti-Mubarak) solo di recente. (fonte: wikipedia- English)
    2) pare che le centrali nucleari ORA in Egitto ci siano: “il primo reattore di ricerca di Anshas è stato rimesso in funzione di recente senza l’autorizzazione del Centro per la sicurezza nucleare e senza rispettare le norme di sicurezza dei reattori.”
    fonte: ADNKronos http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Egitto-esplosione-in-una-centrale-nucleare-Probabile-la-fuga-di-acqua-radioattiva_312094345065.html
    3) invece concordo che i gonzi da referendum abbondino!

  3. 5 giugno 2011 19:17

    Vado sul sito dell’AIEA e non trovo mezza notizia dell’incidente. Digito Anshas sul form di ricerca del sito ed escono un paio di vecchi PDF in cui si parla di un centro di ricerche. Vado su wiki e nell’elenco delle centrali nucleari l’egitto non c’è. E’ sufficiente, credo, per parlare di bufala.

    Poi, se fossi impiegato nella redazione di un giornale come il Messaggero avrei avuto probabilmente gli strumenti (e la professionalità) per fare indagini più approfondite.

    🙂

  4. bacillus permalink
    5 giugno 2011 19:18

    (qualcuno mi dirà “Google lo so usare anch’io”, ma a qualcun’altro magari può interessare lo stesso).

    Sì in Egitto ci sono dei reattori nucleari (non lo sapevo, eh). Sono reattori sperimentali. Ma già lì a definirli “centrali” ce ne vuole di faccia tosta. Un reattore è una cosa, una centrale è una è un’altra cosa, un centro sperimentale un’altra ancora.
    Sembra dunque che i centri sperimentali in Egitto siano due. Il primo, quello di cui alla notizia, dispone di un piccolo, vecchio reattore russo:

    http://www-ns.iaea.org/downloads/rw/projects/r2d2/workshop3/national-presentations/egypt-national-decomissioning-activities.pdf

    Già si parlava qualche anno fa di decomissioning, ora addirittura (in piena crisi politica) qualcuno avrebbe riattivato l’ambaradan con quali risorse e per farne cosa non si sa…

    Sì, sì, alla vigilia del referendum sembra proprio una notiziona.

  5. thomas tallis permalink
    5 giugno 2011 19:21

    Le precisazioni di Daniele Jo parrebbero dimostrare che proprio il sig. Giordano Masini abbia “pubblicato inesattezze” (o come altro dice lui) senza verificare prima. O no?

  6. bacillus permalink
    5 giugno 2011 19:29

    Ah, Giordano, hai visto su quei vecchi pdf sul sito IAEA? Il buon vecchio reattore russo veniva usato per sperimentazioni decisamente originali:

    http://www-pub.iaea.org/MTCD/publications/PDF/te_1317_web.pdf

    Capita quasi a puntino nel pieno del dramma “E. coli killer” ! 🙂 Troppo divertente. Pensa se a qualcuno fosse venuto in mente di portare avanti sperimentazioni simili in ENEA, nelle campagne dei dintorni della Casaccia…

  7. 5 giugno 2011 19:29

    Va bene, Thomas. Siamo sull’orlo di una catastrofe nucleare nel Mediterraneo. Comunque, per chi volesse approfondire la storia del disastro di Anshas, può trovarla qui. Occhio alle date, però…

    http://www.news24.com/Africa/News/Egypt-nuclear-reactor-failed-20100907

  8. bacillus permalink
    5 giugno 2011 19:34

    …uela, Giordano, mentre ad una schiera infinita di giornalisti professionisti italiani è concesso di pubblicare quotidianamente tonnellate di notizie false, strumentali, superficiali, a te è vietato incorrere in “inesattezze”. Cacchio, ma chi sei? Devi essere davvero una persona importante, perbacco!

  9. bacillus permalink
    5 giugno 2011 19:58

    Visto che ci siamo ricordiamo una recente perla del nostro giornalismo di più alto livello e di cui non si può che essere fieri. Al minuto 10, si parla di un certo Futoshi Toba:

    Commovente, davvero.

    Il giorno dopo a qualcuno venne in mente di cercare qualcosa di questa storia sui siti stranieri. Si trovavano di queste ignobili notizie:
    http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704101604576248912271950894.html

    Niente da fare, il povero operaio giapponese in fin di vita era una bufala, accidenti.

  10. Thomas Tallis permalink
    5 giugno 2011 21:16

    Va bene, Giordano. NON siamo sull’orlo di una catastrofe nucleare nel Mediterraneo. Quando lo saremo, senza preavviso, forse non avremo il tempo di baloccarci sui referendum. Ma chi ironizza sulle bufale altrui, dovrebbe essere preciso al centesimo sulle proprie notizie. Ché altrimenti ai “gonzi da referendum” dobbiamo aggiungere i gonzi da “nucleare sicuro” (capirai! nell’italietta nostra! dove non sappiamo gestire nemmeno l’immondizia).

  11. 5 giugno 2011 21:51

    Caro Thomas, vuoi (giustamente) la precisione al centesimo? Eccola:

    Ho riportato la notizia come è stata diffusa dal Messaggero (non l’ultimo arrivato):
    “Una perdita di acqua radioattiva sarebbe avvenuta nelle ultime ore nella piccola centrale nucleare di Anshas, in Egitto, dopo l’esplosione di una pompa del reattore. Lo ha rivelato una fonte dell’Autorità egiziana per l’energia atomica, coperta da anonimato, al giornale locale Rose el Youssef, che titola “L’Egitto si salva da un disastro nucleare”

    C’è una centrale nucleare ad Anshas? Non risulta. Ci sono centrali nucleari in Egitto? Nemmeno. Ed è quanto ho detto.

    Poi mi si è fatto notare che ad Anshas c’è un piccolo reattore usato a scopi di ricerca. E’ cosa ben diversa da una centrale nucleare, e non cambierebbe di una virgola, a voler usare la tua pedanteria, il senso del mio post, ma ho comunque aggiunto un update per segnalare la cosa.

    Per maggior completezza ho segnalato anche (e questa è una notizia che non mi è stata segnalata in questa sede, quindi potevo farne a meno) che l’anno scorso questo reattore ha avuto qualche problema, senza perdite di materiale radioattivo.

    Adesso puoi farti un giro su tutti i siti e i blog che hanno riportato la notizia e chiedere la stessa precisione.

  12. Thomas Tallis permalink
    5 giugno 2011 22:18

    Caro Giordano, non volevo farti le bucce, ma soltanto osservare che l’ironia (e la propaganda, pro o contro il nucleare) sono molto più facili della precisione. La precisione e la buona informazione si insegnano innanzitutto praticandole. Quanto, poi, al nucleare, mi pare che gli “incidenti” che avvengono (o non avvengono) in Egitto, cambiano poco i termini del discorso. Il fatto che l’ultimo incidente sia avvenuto in Giappone piuttosto che nel Mediterraneo non mi tranquillizza. Sarà che sono un gonzo da referendum, di quelli che fanno ridere. Ma i gonzi di Fukushima non mi hanno fatto ridere. Tutt’altro.

  13. bacillus permalink
    5 giugno 2011 22:20

    Questa dell’ingenuità sul “nucleare sicuro” rinfacciata a chi si dichiara favorevole (io lo sono, qualora non fosse stato chiaro) al nucleare mi è sembrata sempre un argomento di bassa fattura espresso da chi non ha capito bene di cosa stiamo parlando.
    Non sto qui a descrivere per l’ennesima (mia) volta in quali termini va inquadrato il discorso della sicurezza nel campo del nucleare: non mi interessa in questa sede respingere l’appellativo di “gonzo da nucleare sicuro”.

    Mi permetto solo una riflessione. Per quale meccanismo mentale l’italiota medio non riesce, anche solo di sfuggita, a confrontare quanto di buono il nostro paese è in grado di esprimere con quello che succede in altri paesi anche molto evoluti? Non sappiamo gestire l’immondizia? Beh, qui da me, Italia, la sappiamo gestire molto bene. E in campo alimentare? Dove si sta manifestando la più grave tossinfezione degli ultimi tempi? Nella solita italietta? No, nella grandiosa Germania, da cui abbiamo già avuto recentemente sorpresine non male. Ah, tra l’altro, nel match tra l’antinuclearista Germania ed il martoriato (ed un po’ incosciente) Giappone con la sua Fukushima, la prima sta vincendo alla grande: 22 a 0!
    Vogliamo parlare di BSE? C’è qualche orgoglioso denigratore del nostro paese che potrebbe pensare che da noi sarebbe successa una cosa simile? Abbiamo tra i migliori (il migliore?) servizi veterinari del mondo ed una gestione del problema “all’inglese” non sarebbe mai successa.

    Tornando al nucleare. Eravamo tra i primi 3-4 paesi in questa tecnologia, per qualche tempo anche più avanti dei francesi. Non è colpa dei “gonzi” che ci credevano se siamo nelle condizioni in cui ci troviamo. E’ colpa di politici inetti e di una opinione pubblica decisamente arretrata culturalmente.
    Tanto per dire, Thomas… sono oltre 30 le industrie italiane che lavorano nel nucleare come fornitori per la nuova centrale di Flamanville… pensa te, i francesi si fidano di noi tanto da affidarci parte del lavoro per la costruzione di una pericolosissima centrale sul loro territorio. Tanto per parafrasare quegli imbecilli targati Geenapece di “www.ipazzisietevoi.it”: sono davvero pazzi questi francesi…

  14. Thomas Tallis permalink
    5 giugno 2011 23:25

    Egregio Bacillus, la locuzione “gonzo da nucleare sicuro” era usata in contrapposizione (e per simmetria) a quella di “gonzo da referendum” (non usata da te, ma da altri). Capisco che siamo in Italia, quando leggo questi toni di inutile e aggressiva denigrazione (“argomento di bassa fattura espresso da chi non ha capito bene…”, “imbecilli di greenpeace”, et similia). In Italia oggi si usa così. Quanto all’immondizia, sono in Italia anch’io, giacché (non per volontà dei Borboni) anche Napoli è Italia, ma il sistema di smaltimento non mi sembra proprio perfetto. Quanto al resto, “politici inetti” e “opinione pubblica arretrata culturalmente” non mi rassicurano molto e difficilmente avremo di meglio a breve termine. Poi mi rendo conto di essere culturalmente arretrato anch’io, giacché ho difficoltà a seguire i tuoi voli pindarici e i tuoi flashes liofilizzati. Ma ti lascio volentieri l’ultima parola, perché questa aggressività verbale non mi piace e preferisco andare a leggermi un bel libro. Magari di poesie. Saluti, T.T.

  15. Franco C. permalink
    9 giugno 2011 13:44

    Caro Thomas,
    mi pare un pochino scorretto lanciare il sasso della polemica e poi nascondere la mano. Di solito si fa così non per amore di discussione, ma di propaganda.
    Just in case, mi spiego meglio:
    1) Giordano segnala una notizia inesatta (= bufala) del Messaggero che parla di una centrale nucleare inesistente, e tu che fai? Gli dai dell’inesatto, ma nemmeno tu controlli nemmeno tu la notizia! Peccato che la centrale in Egitto è una centrale… d’Egitto! (Ovvero: …Oops… mi si è ridotta la centrale… adesso è solo un reattore di ricerca…!) Poi, però, in un post seguente ti spingi a dire, “Va bene, Giordano. NON siamo sull’orlo di una catastrofe nucleare nel Mediterraneo. *Quando* (enfasi mia) lo saremo, senza preavviso, forse non avremo il tempo di baloccarci sui referendum…” “Quando”!!! E poi ti offendi perché si parla (non qui) di gonzi da referendum? Come direbbe Totò, ma mi facci il piacere, e, dimmi, in Giappone ci sarebbero state meno vittime e meno danni se avessero speso soldi per costruire barriere anti-tsunami nelle zone colpite o, invece, se li avessero spesi per smantellare Fukushima prima del sisma?. Forse gonzo non sarai, ma strabico sì.
    2) MI spiegate tu, e gli antinuclearisti in generale, come si fa a ridurre il ricorso ai combustibili fossili e a produrre comunque più energia senza il nucleare? Senza propaganda, senza favolette sul risparmio energetico, per favore, e senza sogni sulle energie rinnovabili, ma con i conti alla mano. Se me lo dimostrate divento antinucleare anch’io, no problem.
    3) Bacillus non ha usato toni di aggressiva denigrazione. Come anche tu rivendichi di aver fatto, ha solo risposto a tono all’aggressività di chi chiama il proprio sito web “www.ipazzisietevoi”.
    Morale, chi la fa per primo non si lamenti poi se viene imitato.

  16. Andrea Di Ronco permalink
    12 giugno 2011 13:14

    Giordano ha commesso (non per volontà sua) un’imprecisione. Le notizie parlano di una centrale ma di centrali non ce ne sono, lui giustamente ha riportato questo fatto; certo, non sapeva che in realtà in quel luogo esiste un piccolo reattore di ricerca, ma francamente a saperlo erano in pochi e i primi a commettere un errore grossolano (e, secondo me, non senza tendenziosità) sono stati quelli che hanno pubblicato la notizia parlando di “centrale nucleare”. Il punto invece è che lui ha riconosciuto la piccola leggerezza, che come ha fatto notare lui stesso, non cambia di una virgola il senso delle sue affermazioni, e che anzi in una certa misura lo rafforza, mentre Thomas come tutti gli altri profeti della libera informazione (i cosiddetti gonzi da referendum), non lo hanno fatto.
    Bacillus ha invece pubblicato una serie di informazioni utili, esprimendosi forse in modo un po’ troppo aggressivo.
    Thomas dal canto suo è stato solo in grado di prendersela con il tono delle affermazioni di Bacillus, tirando in ballo i soliti luoghi comuni sull'”Italietta” ed ignorando bellamente tutte le argomentazioni degli altri due, limitandosi ad etichettarle come “voli pindarici”.
    L’impressione che io ho avuto leggendo i commenti è questa, correggetemi se sbaglio…

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