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Indice di sottosviluppo

22 settembre 2011

E’ curioso il silenzio imbarazzato con cui la nostra stampa ha accolto la notizia dell’inizio del processo agli scienziati accusati di omicidio per non aver vaticinato l’imminenza del terremoto dell’Aquila, di fronte al clamore che invece la vicenda sta avendo sulla stampa di tutto il mondo.

Digitando su Google le parole “earthquake l’aquila manslaughter” si può avere un quadro piuttosto preciso della penosa situazione. Tra gli altri, è particolarmente completo l’articolo di Scientific American, che già dal titolo segnala la profonda preoccupazione del mondo scientifico per un processo definito eufemisticamente “bizzarro”.

Davvero ci si chiede per quale motivo da noi non se ne parli, in un paese così ammalato di sensazionalismo. Credo che alla base di tutto ci sia la profonda vigliaccheria del mondo dell’informazione, incapace, dopo aver dato spazio per mesi a maghi e fattucchiere di ogni sorta, di dire ciò che sanno e dicono ovunque, ovvero che il processo è una buffonata, i terremoti non possono in nessun modo essere previsti, che l’intensità dei terremoti deriva dalle tensioni profonde della crosta terrestre, finora insondabili, che una serie di fenomeni sismici minori solo in pochi casi si traduce in un sisma di maggiori proporzioni. E che in nessun caso uno scienziato può uscire dalla via tracciata del metodo scientifico.

E così sia, nel paese in cui il sedicente vicepresidente del CNR considera i terremoti una punizione divina, cinque scienziati che rischiano 15 anni di carcere sono da considerarsi comunque un progresso rispetto ai tempi in cui si rischiava il rogo, l’indice e l’abiura (anche se il fenomeno dei libri all’indice sembra essere ultimamente tornato in voga).

Un ulteriore indicatore del livello di sottosviluppo e analfabetismo di questo miserabile paese e della profondità della melma in cui si dibatte, sotto gli occhi sbigottiti di un mondo che ormai da tempo non si fa beffe più del solo Berlusconi.

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4 commenti leave one →
  1. 22 settembre 2011 16:50

    Non ci posso credere … e che credono che un osservatorio scientifico sia l’Oracolo di Delfi o la Sibilla Cumana?
    Mamma mia come stiamo messi.
    Si “goda” questo post che tratta di cose analoghe.
    http://demata.wordpress.com/2011/09/21/il-declino-italiano-in-tre-foto/

  2. 24 settembre 2011 13:42

    I numeri per coloro (italioti) che danno i numeri.

    http://renzoslabar.blogspot.com/2011/04/giappone-fukushima.html

    Un’istantanea sui Consumi elettrici di

    – Giappone___ 1.100 TWh anno/127.000.000 ab= 8,6 MWh/ab
    – Germania_____640 TWh anno/ 82.000.000 ab= 7,8 MWh/ab
    – Italia_________340* TWh anno/ 60.000.000 ab= 5,6 MWh/ab

    (*) compresi 29 TWh importati da nucleare
    pertanto l’Italia NON è mai uscita dal nucleare

    5,6 MWh/abitante è un dato che condanna l’Italia al declino economico, di cui si dovrà tenere nel conto, se qualche irresponsabile vuole spegnere il nucleare con la facile fuga in avanti verso le fonti impossibili.

Trackbacks

  1. Cazzo ridete?!? « La Valle del Siele

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