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In difesa di Efsa

25 novembre 2011

Chicago Blog – 25/11/2011

Due giorni fa Lucia Quaglino ha pubblicato un post su Chicago Blog dal titolo “l’Unione Europea affonda in un bicchiere d’acqua“. Lucia giustamente criticava la normativa europea che vieterebbe di indicare, sulle etichette delle bottiglie d’acqua, ogni riferimento alla possibilità che bere (acqua) prevenga la disidratazione, sulla base di una ricerca condotta da Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare con sede a Parma.

E’ necessario però chiarire che Efsa è un organismo scientifico indipendente, i cui pareri servono all’Unione Europea per formulare delle direttive. Non è Efsa stessa che prende decisioni vincolanti per tutti noi. Se così fosse, tanto per fare un esempio, in Europa si potrebbero utilizzare pressocché tutte le varietà geneticamente modificate ammesse alla coltivazione nel resto del mondo, sulle quali Efsa ha espresso da tempo un parere favorevole per quanto riguarda la sicurezza per la salute umana e per l’ambiente. Invece in Europa si possono coltivare solo una varietà di mais e una di patata OGM, perché le autorità politiche hanno deciso in questo caso di ignorare il parere di Efsa e di legiferare in base a valutazioni di carattere politico-economico più che scientifico.

Nel caso delle bottiglie di acqua minerale, quindi, non credo che sia uno scandalo il fatto che un istituzione scientifica abbia svolto ricerche sul rapporto tra disidratazione e consumo d’acqua, e in che modalità l’acqua sia o meno efficace per combattere la disidratazione. Ciò che risulta casomai incomprensibile, ben oltre i limiti del ridicolo, è che un gruppo di euroburocrati abbia deciso di sollecitare ed utilizzare quegli studi per riformulare una normativa sulle etichette della quale davvero non si comprende né la necessità né l’utilità.

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4 commenti leave one →
  1. firmato nickname diaz permalink
    25 novembre 2011 11:28

    Non ho letto il lavoro dell’efsa sul rapporto fra acqua e disidratazione, ma devo dire che la faccenda si presta a facili ironie, specie nelle regioni dove e’ maggiore il consumo di alcolici. Per restare nello scherzo, si potrebbe far imporre per normativa comunitaria sull’etichetta delle acque minerali la dicitura “l’acqua fa marcire i pali”.
    Scherzi a parte, siamo ormai alla commedia dell’arte: siamo sinceri con noi stessi, e’ il fatto che l’efsa abbia condotto e concluso uno studio del genere che eventualmente toglie credibilita’ a qualsiasi altro suo studio, non il contrario. Perfino senza politici di mezzo.

  2. claudio permalink
    25 novembre 2011 13:18

    @diaz: Trovo difficile che la EFSA abbia condotto lo studio di sua iniziativa. Qualche commissione dell’Unione Europea ha richiesto questo parere all’EFSA, che ha dovuto svolgere lo studio. I politici di mezzo ci sono, eccome.

  3. Alberto Guidorzi permalink
    25 novembre 2011 15:13

    Beh! in fatto di decisioni strane in Europa leggetevi questa:

    http://www.salmone.org/polline-ogm/

  4. firmato nickname diaz permalink
    25 novembre 2011 23:29

    @claudio: se l’hanno fatto perche’ prezzolati…

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