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Una buona occasione per tacere. Persa

21 febbraio 2012

In pochi ricordano che Renato Dulbecco, Nobel per la medicina nel 1975 e scomparso ieri all’età di 98 anni, era stato il primo firmatario dell’appello degli scienziati per la libertà di ricerca in Italia, nel febbraio del 2001. In quell’occasione gli scienziati italiani, guidati proprio da Dulbecco e da Rita Levi Montalcini, arrivarono a scendere addirittura in piazza per difendere la libertà e l’indipendenza della ricerca scientifica, caso più unico che raro in un paese occidentale.

Una battaglia persa, peraltro (e anche questo è un caso più unico che raro in un paese che suole definirsi civile) dato che il decreto di Pecoraro Scanio, che vietava la sperimentazione in campo aperto sugli OGM e contro il quale il mondo scientifico italiano aveva deciso di protestare, è ancora lì, a segnalare la spaventosa arretratezza culturale di un paese destinato a sprofondare nel fango dei suoi pregiudizi.

Per questa ragione ci sembra decisamente di cattivo gusto il coccodrillo che Mario Capanna ha voluto dedicare a Renato Dulbecco sul sito della Fondazione Diritti Genetici, la lobby che ha fatto del pregiudizio antiscientifico e dell’avversione agli OGM la sua missione, e in particolare la dedica alla sua memoria del progetto “GenEticaMente”, del quale abbiamo già parlato e sul quale non vale la pena dilungarsi.

Esiste un limite oltre il quale anche le facce di bronzo più conclamate in genere evitano di spingersi.

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3 commenti leave one →
  1. 21 febbraio 2012 23:02

    mi auguro sia uno scherzo di cattivo gusto del Capanna. Già per scrivere il coccodrillo devono ver avuto parecchio pelo sullo stomaco ma arrivare addirittura ad intitolargli la fondazione…povero Dulbecco, spero che non possa vedere cosa stanno facendo del suo nome.

  2. 22 febbraio 2012 00:47

    Da giovane ammiravo Capanna (e lo votai anche).

    Però allora faceva pura politica. Soprattutto politica sociale. Non si azzardava a parlare di scienza. Nucleare a parte, purtroppo… però gli concedevo il diritto di sbagliare su qualcosa.

    Quanto sopra è ben altro. E mi fa male. Come scienziato. E come elettore di Capanna secoli fa. Quando Capanna era ancora ragionevole.

    Saluti,

    Mauro.

  3. agricoltore padano permalink
    28 febbraio 2012 20:44

    ..non sono facce di bronzo, sono facce di m…a !!

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