L’ottimista
21 marzo 2012
Sarò banale, ma nel giorno della scomparsa di Tonino Guerra non riesco a non pensare alla sua serie di spot per Unieuro. In un’epoca in cui i media traboccano di retorica passatista, di decrescita, di “come faremo signora mia“, di “quanto si stava meglio, quanto si viveva meglio, quanto si mangiava meglio“, mancheranno davvero i suoi accorati ed entusiasti appelli all’ottimismo.
Coraggioso, razionale, tecnologico e soprattutto libero dalla cattiva coscienza.
4 commenti
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La cosa triste è però che alle giovani generazioni Tonino Guerra è noto solo e unicamente per quegli spot, non per tutto il resto che ha fatto.
Saluti,
Mauro.
Applausi Giordano, ed ancora applausi! Che palle con questo sentimentalismo verso uno scomparso che è stato senz’altro un’eccellenza, ma di sicuro non un Dio.
(a proposito Giordano, sarà una grande notizia anche quando ti saprò agricoltore “NON biologico”, questione di coerenza umana, no?)
Caro Bacillus, forse non è questo il luogo, ma sarebbe questo è il motivo della tua “sparizione”, anche da fb?
Mi bastava Granduro a farmi la morale. La scelta di convertire l’azienda al biologico è una scelta economica, non etica. Non rende la mia attività più produttiva ma la rende, al momento, più redditizia. Sarebbe stata una scelta “etica” e quindi non razionale dal punto di vista economico mantenerla in convenzionale e in perdita.
Casomai è “etica” la scelta di dire e scrivere ciò che penso, anche a rischio di poter influenzare (magari!) politiche in contrasto con i miei interessi contingenti.
Non funziona, Giordano. Se tu non metti un minimo di collegamento tra la tua posizione culturale (davvero apprezzabile) con quella economica, pragmatica che condiziona la tua stessa esistenza, trasmetti un messaggio fuorviante e contraddittorio, che lascia troppo spazio alle interpretazioni. Compresa la mia.
Non insisto. Secondo me tu potresti acquisire ben altre posizioni, ben altri crediti. Salvaguardando, s’intende, i tuoi interessi personali (ci mancherebbe).