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Cerchi alla testa

10 maggio 2012

Guardate questa foto, scattata pochi giorni fa nei pressi di Milano:

Mostra, lo capirebbe anche un bambino, un campo di grano parzialmente allettato. L’allettamento (riporto da wikipedia) “consiste nel ripiegamento fino a terra di piante erbacee, per l’azione del vento o della pioggia“.

Questo è invece quello che racconta il Corriere della Sera (non l’Intrepido):

I cerchi nel grano ritornano nella periferia di Milano. Domenica mattina sono inspiegabilmente comparsi dei buchi in un campo di frumento a Cassano D’Adda, un paese a cavallo tra le province di Milano e Bergamo.

Già nel maggio 2010 e nel giugno 2011 si erano verificati episodi simili nei Comuni di Masate e Basiano, che distano pochi chilometri da Cassano. Si trattava di 13 disegni circolari in successione, nitidi, del diametro di circa 5 metri. Questa volta, invece, alcune sagome sembrano delle “virgole”, altre hanno una forma allungata con delle rientranze. Problematico pensare a un intervento umano con macchine da lavoro, perché sembra non esistere né un punto di ingresso né una via d’uscita. I confini sembrano nitidi, intonsi. (…)

Tra le prime a segnalare il fatto c’è la signora Carla, insegnante di Qi Gong: «Ritengo che la forma “a virgola” di alcuni cerchi sia riconducibile a una lettera dell’alfabeto ebraico, lo Yod. È un segno molto potente che rappresenta il gancio che Dio ci lancia per tirarci su verso di lui.

Poi, con calma, quando avremo smesso di ridere, facciamoci qualche domanda sulla credibilità dei nostri mezzi di informazione, anche di quelli comunemente ritenuti più autorevoli, quando trattano temi di carattere scientifico.

Anzi, quando trattano temi di qualsiasi tipo.

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9 commenti leave one →
  1. Michele permalink
    10 maggio 2012 22:40

    Ma cosa è un’insegnante di Qi Gong?

  2. Alberto Guidorzi permalink
    11 maggio 2012 01:30

    Anzi sono quelli che ora vogliono insegnarci a fare agricoltura e ci vorrebbero anche obbligare a coltivare certe piante e non altre, in un certo modo e non in un altro.

    Se poi t’incavoli e gli fai notare la loro inscipienza, vi è sempre una Anna Maria Crespi che difende il giornalista della ghenga.

  3. Alex permalink
    11 maggio 2012 23:12

    Sui mezzi di informazione. Anche il tanto idolatrato (e magari anche giustamente rispetto a ciò che c’è in giro) Report quando si occupa di agricoltura dice delle cose non proprio corrette o fa passare cose normali per “fatti strani”. Ad esempio domenica scorsa ha passato come sintomo di malagestione il fatto che ci sono 3 yak registrati come bovini produttori di latte nella BDN. E come dovevano registrarli gli yak, come polli? Questo fatto (e ripeto gli yak non potevano che essere iscritti in questo modo) è stato raccontato come qualcosa di “strano” che poteva far pensare a una malagestione del sistema con ripercussioni sulle quote latte in generale. E’ chiaro che la confusione che regna nella gestione dei settori agricoli in Italia, mica solo nel settore lattiero-caseario, non ha bisogno di attaccarsi a 3 yak. PS: sulla spending review ho suggerito al signor Monti di far sì che siano eliminati tutti i regimi di sostegno comunitario, in pratica la PAC.

  4. Diego permalink
    12 maggio 2012 10:42

    Gli yak sono un lascito del similministro dell’agricoltura Alemanno, che innamorato dell’Himalaya ha importato alcuni capi in Abruzzo e precisamente nella montagna teramana. Questi sventurati ed ammalatissimi animali vagano nella calura estiva disperati come nessuno al mondo, il costo dell’operazione qualche centomila €. Lo scopo? Importare nuove razze per la carne ed altro. E la difesa del made in Italy, con le nostre razze da carne? Chiacchere

  5. Paolo permalink
    12 maggio 2012 14:52

    Gli Yak regalati da Alemanno, mi fanno venire in mente gli orsi regalati da Pegoraro Scanio: acquistati in Slovenia, dove vivevano in estese foreste disabitate e liberati in un rapido blitz in Trentino, a pochi chilometri dai paesi.
    A Roma i politici e gli ambientalisti hanno festeggiato. Tutti i trentini con cui ne ho parlato erano invece furenti, perche’ nessuno aveva mai chiesto il loro parere.
    Queste bestie continuano a spostarsi alla ricerca di un ambiente piu’ adatto a loro e spesso per procurarsi cibo arrivano nelle periferie dei paesi. Anni fa uno arrivo’ persino in Germania.
    L’Italia si ricordo’ di lui, solo quando le autorita’ tedesche dopo aver cercato per settimane di catturarlo, furono costrette a sparargli perche’ entrava nei centri abitati. E allora dagli sulla stampa, ai tedeschi che hanno ucciso l’orso solo perche’ italiano (animali col diritto di cittadinanza?).
    Poche settimane fa, altri discendenti di questo dissennato esperimento ecologico hanno cominciato a vagare tra Austria, Svizzera e Italia nei pressi di Reschen/Resia, finche’ uno e’ stato investito da un auto. E anche in questo caso, persone il cui massimo contatto con la natura consiste nel seguire i documentari di Licia Colo’, persone che mai rischieranno di incontrare un orso durante una passeggiata in montagna, continuano a pontificare.

  6. Alberto Guidorzi permalink
    12 maggio 2012 16:25

    Giordano

    A nessuno è venuto in mente di approfittare di questa fotografia, per dire che per più di un secolo abbiamo rincorso varietà di grano che in maggio non si coricassero a terra anche solo parzialmente, perchè un tempo purtroppo l’allettamento era totale e nei contratti di mietitura con le collettive di lavoro la paga oraria prevedeva un aumento per compensare la fatica di dover mietere un frumento totalmente aderente al terreno; tutto da rialzare con la punta dalla falce messoria o della falce fienaia prima di tagliarlo alla base..

    Sarebbe da approfittare anche per far notare che il lavoro ed il merito del nostro maggiore genetista del grano, vale a dire Strampelli, è consistito nell’iniziare l’abbassamento della taglia dei frumenti teneri per poterli concimare di più senza il pericolo di farli allettare.

    Ebbene ora Professori non emeriti che prima di iniziare qualsiasi commento ti sbattono in faccia che loro hanno due lauree con 110 e lode e tu che ne hai sola sei solo un pirla, fanno proseliti dicendo che bisogna tornare a coltivare varietà antiche di frumento perchè le moderne sono delle piante avvelenatrici, dimenticando però di dire che chi le coltiva si troverebbe campi allettati al primo alito di vento e spighe fusariate (con più micotossine quindi) per il contatto contatto con il terreno.

    Penso che a tutti costoro, amanti della decrescita in agricoltura si addica il famoso paragone inglese che diceva: è più benemerito per l’umanità chi avrà fatto crescere due spighe di grano là dove ne cresceva una sola che non l’insieme di tutti i politici!

    Che gli inglesi quando hanno coniato questa massima pensassero all’Italia odierna……?

  7. Alex permalink
    14 maggio 2012 15:36

    Non volevo entrare nel merito se avere degli yak in italia (minuscolo per scelta, in questo momento non merita la miauscola) fosse una cosa idiota o meno, ma una volta in italia non poevano che essere registrati esattamente dove report li ha trovati

  8. costanzo permalink
    14 maggio 2012 19:09

    Fantastico!Ho finalmente capito come fanno gli ufo a trasmeterci i loro messaggi.

  9. Diego permalink
    15 maggio 2012 10:34

    Alex è vero gli animali vanno registrati obbligatoriamente nel registro di stalla e quindi si ritrovano nella BDN, ma l’occasione era troppo ghiotta per lasciarla cadere, Spernacchiare i nostri ministri dell’agricoltura non migliorerà le cose (purtroppo), ma è un buon modo per cominciare la giornata. Saluti

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