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Cronaca fotografica dall’Occidente Medioevale

13 giugno 2012

Quando, verso le 10,30 di ieri mattina, arrivo all’Università della Tuscia, il prof. Eddo Rugini è nel suo studio. “Si è rotto il trattore“, mi dice. “Ci siamo già dovuti fermare“. La notizia viene accolta con entusiasmo tra gli studenti nel corridoio, un entusiasmo che Rugini si affretta a smorzare. “Comunque dovremo fare un’iniezione letale alle piante, praticare un foro col trapano sul fusto e iniettare da lì il diserbante. In ogni caso c’è troppo vento per poterlo irrorare con una pompa. E’ quello che faremo nei prossimi giorni“.

Mentre ci dirigiamo verso l’appezzamento, Rugini viene fermato dai colleghi, che lo salutano con quell’aria imbarazzata che in genere si riserva a chi sta affrontando un lutto. Quando arriviamo sul campo c’è poco tempo per guardare gli alberi, descriverne le affascinanti caratteristiche. Il trattore, riparato, sta già tornando, e si ricomincia con l’espianto dei ciliegi. Rugini mi rassicura: “Oggi cominciamo a mettere via le piante meno significative, le più importanti le toglieremo per ultime, ci vorranno giorni“. La speranza è che qualcosa possa cambiare, che qualcuno possa intervenire all’ultimo momento, che l’appello produca qualche risultato, che il Medioevo prossimo venturo rinunci ad arrivare. Ma intanto è visibilmente scosso. Dispone che vengano prelevati dei campioni, per recuperare del materiale da conservare in vitro, e delle talee da trapiantare in ambiente protetto. Un tentativo disperato di riportare indietro le lancette della ricerca “solo” al 1999, quando furono piantati gli alberi, di non perdere l’intero lavoro di una vita. Ad un certo punto prende lui stesso la motosega ed inizia a lavorare sulla ceppaia di un ciliegio.

Il trattorista, andando via per pranzo, lo saluta: “Mi dispiace tanto, professore“. Mentre ce ne andiamo, Rugini mi racconta delle proposte che ha avuto, in passato, di condurre i suoi studi negli USA e in Australia, e di quanto queste proposte fossero allettanti: “Forse ho sbagliato a non accettare“. Gli suggerisco di riconsiderarle oggi quelle proposte, di provare a ricominciare altrove: “No, oggi sono troppo stanco“.

Ma le ciliegie di quei ciliegi innestati su portainnesto transgenico, quelle almeno, erano buonissime.

  • Nel pomeriggio di ieri sia Le Scienze che Nature hanno pubblicato degli articoli sull’argomento. Vedere le proprie fotografie pubblicate su riviste tanto prestigiose è senz’altro una soddisfazione, e tutt’altro che piccola, per il sottoscritto. Ringrazio la redazione de Le Scienze e il direttore Marco Cattaneo per il risalto che in questi giorni hanno voluto dare a questa penosa vicenda. Ringrazio anche Leigh Phillips di Nature, per aver portato questa storia all’attenzione del pubblico internazionale, da una delle più autorevoli riviste scientifiche del pianeta. Grazie.

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29 commenti leave one →
  1. 13 giugno 2012 09:15

    I comunisti uccidevano soprattutto altri comunisti. I terroristi islamici hanno ucciso soprattutto altri musulmani. Gli ambientalisti uccidono soprattutto l’ambiente.

  2. Michele Rinaldi permalink
    13 giugno 2012 10:56

    Quos Deus perdere vult, dementat prius.Tuttavia non bisogna rassegnarsi al dispotismo dei dementi.Bisogna trovare il modo di reagire.Siamo in guerra e non si può affrontare quest’orda di Unni ignoranti e selvaggi con i pater noster.Spremiamo dunque le meningi.A qualcuno viene un’idea?

  3. Giuseppe Bottacin permalink
    13 giugno 2012 12:25

    Un’idea? Chi abita vicino a li, dovrebbe andare e mettersi ostentatamente tra piante e trattore. I luddisti la chiamano resistenza passiva o qualcosa del genere.
    Per loro funziona sempre. Finché non ci vengono idee rivoluzionarie, almeno copiamo quelle buone dei nostri nemici!

  4. 13 giugno 2012 12:36

    Non è così semplice Giuseppe. La legge prevede sanzioni salatissime ed anche l’arresto per chi “diffonde materiale geneticamente modificato nell’ambiente”. Certo, suona un po’ come pretendere l’arresto per chi diffonde incantesimi, ma nei fatti è così.

    Ieri ho avuto l’onore e il privilegio di passare una mattinata e di pranzare insieme ad un Uomo che non procurerà mai un danno economico per l’istituzione accademica per la quale ha lavorato una vita e che gli ha concesso lo spazio e i finanziamenti per lavorare finora. Ne fa una questione di dignità, anche a costo di essere lui stesso a distruggere materialmente il suo lavoro.

  5. Giuseppe Bottacin permalink
    13 giugno 2012 13:10

    Invece E’ così semplice, Giordano. Anche il furto, il vandalismo, l’interruzione di pubblico servizio, la violazione di domicilio e gli innumerevoli altri reati commessi continuamente in italia da categorie le più varie, dai camionisti, ai no-global, ai pendolari, a operai, a chiunque abbia più tempo da perdere che lavoro da fare.

    Hai mai sentito di camionisti o taxisti perseguiti per la morte di qualcuno la cui ambulanza era bloccata da loro?

    Pensi forse che i distruttori di Green Hill pagheranno?

    Io so benissimo che il prof. è inerme, ma se qualche centinaio di persone si fossero trovate al campo ieri e avessero fatto cordone umano intorno agli alberi, si sarebbe bloccato tutto e sarebbero arrivate telecamere e orde di giornalisti.

    L’unico VERO problema è che probabilmente in tutto il Lazio e Toscana siete solo tu, gli studenti di Rugini e il trattorista, che provate dispiacere per questa cosa.

  6. bacillus permalink
    13 giugno 2012 14:24

    Giuseppe, purtroppo, ha ragione.

  7. Michele Rinaldi permalink
    13 giugno 2012 15:19

    BOTTACIN ha ragione.Per il momento occorre almeno un pò di chiasso per attirare l’attenzione dell’opinione pubbblica su quanto sta accadendo.Io non faccio parte del mondo scientifico, sono un semplice vecchio pensionato amministrativo dello Stato, e non ho mai capito perché il mondo della scienza e della ricerca – e soprattutto i giovani – si lasciano mettere così impunemente i piedi sulla testa dallla cialtroneria nazionale, né riescono a spiegare, a divulgare, all’opinione pubblica che senza la scienza e la ricerca l’umanità sarebbe ancora nella caverna di Platone e gli italiani, in particolare, stanno lì lì per ritornarci.Coraggio, amici scienziati, giovani ricercatori, datevi una mossa!L’illuminato Signor Ministro dell’Ambiente (che ambiente, mamma mia!) è sveglio o sta dormendo anche lui nella caverna di Platone?

  8. Alberto Guidorzi permalink
    13 giugno 2012 17:09

    Proposta

    Perché tutti coloro che possiedono un ciliegio, un kiwi o un ulivo nel loro giardino o campagna non lo denunciano alle autorità come sospetto transgenico? Cosa fa Capanna va e le estirpa tutte? Cosa fanno denunciano tutti? Invadiamo il ministero dell’ambiente di di carta, almeno lavoreranno un po’ a aprire buste e protocollarle. Se uno ha un ciliegeto o un uliveto ecc. consiglio di fare una denuncia per ogni pianta.

  9. Giuseppe Bottacin permalink
    13 giugno 2012 17:35

    Non credo ci sia niente da divulgare: chi è affascinato almeno un po’ dalla scienza la segue e comunque fa il tifo per lei.

    Il problema è la micidiale alleanza fra i giovani luddisti ignoranti che infestano qualunque altro paese occidentale…quelli cresciuti a new age, teorie complottiste e terzomondismo d’accatto…e i vecchi luddisti tipicamente italiani, quelli che “il latino forma la mente” e “vuoi mettere l’apertura mentale che ti dà il classico”.

    Credo siamo l’unico paese al mondo ad avere questo intreccio. Se ne esce solo combattendo, non convincendo. Loro sono pigri, o almeno lo spero. Altrimenti siamo davvero fottuti.

  10. Nexus permalink
    13 giugno 2012 18:37

    Ma vi rendete conto ?
    Peggio dell’inquisizione, molto peggio ! Ancora oggi nel 2012 non è permesso alla gente di usare il cervello, di scoprire, di migliorare, di conoscere.
    Mario Capanna è un oscurantista, un violento, uno di quelli che avrebbe messo al rogo chiunque avesse sostenuto che la terra gira intorno al sole. Siamo ridotti così !
    E’ tristissimo vedere queste immagini, pensare che in Italia si rinuncia all’opportunità di migliorare questo pianeta. L’unica consolazione è che si può andare all’estero a studiare e sperimentare, in Italia ci hanno messo il lucchetto al cervello.
    Non c’è molto altro da dire, se non che gli studenti, professori e rettore avrebbero dovuto fare un bel casino, mentre invece non ne parla nessuno nei media.
    Troppo rinunciatari.

  11. 13 giugno 2012 18:50

    Nel Medioevo c’era uno sguardo aperto al futuro, oggi invece è una discesa nell’abisso. Ho sentito Eddo Rugini, il professore: aveva il cuore che piangeva.
    Ho scritto anche sul mio blog (http://www.olioofficina.it/2012/06/domani-si-consumera-un-atroce-delitto-labbattimento-degli-olivi/) e scriverò ancora.
    E’ inammissibile che un ministro della repubblica italiana si metta in ginocchio e dica “signorsì, comandi” a un residuato bellico del ’68, il mario capanna che ai tempi di craxi viveva a spese degli italiani in un appartamento del comune di Milano, in via Dogana 2 a MIlano, a 15 metri da piazza Duomo: gratis. Se questa è l’Ialia, meglio espatriare
    Luigi Caricato

  12. Paolo permalink
    14 giugno 2012 12:28

    Quel che trovo deludente e’ stato l’atteggiamento degli studenti.
    Quante volte le universita’ negli anni passati, anche dopo il piu’ famoso 68, sono state occupate da un’esigua minoranza di studenti, per i motivi piu’ vari e spesso molto vaghi.
    In tutti i casi le occupazioni hanno avuto grande spazio mediatico.
    Giornalisti e politici hanno dato molta importanza a questi fenomeni sociopolitici, coniando nuovi nomi per questi movimenti di protesta: “i ragazzi del 93”, “il movimento”, “la pantera”,
    giusto per nominarne alcuno, senza mai spiegare chiaramente cosa volessero gli studenti.
    Per una volta che c’era un obiettivo chiaro e che almeno agli studenti dell’universita’ della Tuscia avrebbe dovuto essere stato a cuore, non se n’e’ fatto nulla.
    Se fosse successo qualcosa di simile nella mia universita’ quand’ero studente, pompieri e polizia avrebbero dovuto venire a tirarci giu’ dagli alberi.

  13. Michele Rinaldi permalink
    14 giugno 2012 13:47

    Il latino, caro BOTTACIN, non c’entra niente.Chi possiede appena un pò di cultura classica apprezza e invoca la scienza e i ricercatori perché ne comprende l’importanza.Quindi la guerra è da scatenare contro gli imbecilli.Attenzione a non sbagliare bersaglio.Ma, anzitutto, è necessario prendere a calci nel culo e farli volare dalla finestra quel branco di rettori e baroni opportunisti e familisti che si servono delle università e degli istituti, anziché servirli, per i loro sporchi e puzzolenti interessi personali. Qualcuno ha sentito qualche rettore o preside o capo d’istituto belare una pur flebile protesta per lo scempio della Tuscia? Se sì, ne dia notizia, per favore.

  14. 14 giugno 2012 14:00

    Altro che ‘calcii nel culo’…li abbiamo fatti Ministri della Repubblica!!!

  15. pugaciev permalink
    14 giugno 2012 15:17

    tanti anni di lavoro in pasto ai porci, che tristezza

  16. francescoitaly permalink
    15 giugno 2012 12:54

    …si e poi questi IDIOTI di ambientalisti radical-chic, vanno al supermercato Bio per comprarsi il germoglio di soia.
    L’anno scorso questi BIO hanno fatto 51 morti e 900 dializzati a vita, ieri (14.06.2012) hanno sequestrato 1700 tons di soia proveniente dalla Moldavia, rigorosamente con presenze evidenti di OGM. Come godo, sapere che ci sono idioti che pagano e vogliono continuarlo a fare!

  17. 15 giugno 2012 13:45

    Questa storia non è dissimile dalle ultime follie verdi in Germania, dove per ‘proteggere l’ambiente’ stanno impiantando pale eoliche in mezzo a foreste, abbattendo un numero incredibile di alberi ( e chissà come sono felici gli animali di quelle foreste).

    Fondamentalisti cristiani sono pronti a uccidere altri cristiani per il ‘sommo bene’. Fondamentalisti islamici sono pronti a uccidere altri musulmani per lo stesso motivo.

    E dunque, fondamentalisti che vogliono salvare l’ambiente, sono pronti a distruggere quanto più ambiente mai possono.

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