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Il bullismo verde di Greenpeace, che viene da lontano

12 dicembre 2014

Greenpeace è un’organizzazione che ha basato, da sempre, la sua attività sulla convinzione che il consenso autorizzi a violare qualsiasi regola. Dagli assalti alle baleniere alla distruzione dei campi Ogm fino all’ultima, enorme sciocchezza dell’altro giorno – il danneggiamento delle linee di Nazca in Perù – la storia di Greenpeace è fatta di questo: azioni violente e autocompiacimento per l’impatto che queste azioni hanno sull’opinione pubblica. La teoria e la prassi del bullismo.

Non sorprende quindi che, anno dopo anno, gli attivisti e i dirigenti di Greenpeace si siano convinti che a loro tutto sia concesso, e che la bontà (reale o apparente, conta poco) delle proprie rivendicazioni trascenda qualsiasi limite di legge e di buon senso.

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One Comment leave one →
  1. 12 dicembre 2014 18:19

    Siamo sinceri: Greenpeace è un’organizzazione terroristica, non ambientalista.
    Basta anche vedere come si comporta con chi esce dall’associazione.
    Saluti,
    Mauro.

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